SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo il maltempo di lunedì 2 dicembre, il sindaco Giovanni Gaspari ha voluto fare il punto della situazione. Innanzitutto ha voluto chiarire il fatto delle dighe aperte o no dopo che la sua pagina facebook era stata sommersa da commenti preoccupanti di numerosi utenti. Ha dichiarato che le dighe non sono aperte ma si fa rilasciare appositamente dell’acqua in maniera controllata, la decisione di commettere questa procedura è emessa dalla centrale dell’Enel in accordo con la Prefettura di Ascoli e dopo è comunicato all’amministrazione comunale e alla protezione civile. Sono stati rilasciati i corsi d’acqua negli invasi di Palombara e Mozzano e la temuta piena non c’è stata perché i rilasci non erano aggiuntivi.

Riguardo al Tronto ha ritenuto utile e opportuno l’intervento del presidente della provincia Piero Celani che si è recato sul ponte della ferrovia per verificare di persona la criticità ed è stato deciso un intervento pesante, ovvero chiudere la linea ferroviaria per permettere tramite un carrello e un braccio meccanico di togliere la troppa legna che faceva da “diga” e permettere il passaggio delle acque. Il momento più critico è stato dalle 17 alle 18 ma poi il corso è defluito. Una falla importante è stata trovata tra Monsampolo e Sant’Anna, dove l’acqua ha allagato tutto e in via precauzionale è stata decisa la sospensione delle attività scolastiche e l’attività commerciale in via Pasubio e San Giovanni. Tra Sant’Anna e Contrada Molino si sono verificati tanti danni ed è stata espressa la vicinanza di tutti gli enti alle amministrazioni e alle imprese colpite.

In città la viabilità è stata garantita, eccetto il tratto da via Gramsci a via Roma, via Val Tiberina e la rotonda D’Acquisto di Porto d’Ascoli ma gli interventi sono stati immediati e in tempi ristretti. I sottopassi erano tutti liberi. I problemi seri riguardano dei casi di erosione verificatasi sul letto dell’Albula lungo la strada verso San Savino (subito dopo il bivio che porta alla zona industriale di Acquaviva) e sul torrente Ragnola dalla parte che risale il capannone della Picenambiente e via Monte Aquilino. Presto partiranno gli interventi per limitare i danni. Per il resto si sono creati piccoli smottamenti controllati. Sono già partiti gli interventi per “tamponare” le zone colpite dal maltempo in attesa di fare una valutazione precisa dei danni. Sono all’opera squadre della Multiservizi, del comune e della Picenambiente. Infine nel porto e al molo la situazione è stata regolare.

E’ stato evidenziato il senso dell’ordine della cittadinanza che ha reagito con calma e senza timori collaborando con i soccorsi.

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