SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Prima qualche ciak in Piazza Nardone, poi il trasloco nel vicino spiazzale antistante il Concordia. Passata la bufera, la troupe di “Mio papà”, capitanata dal regista Giulio Base, è tornata al lavoro con il cast quasi al completo. Presenti infatti sul set sia Giorgio Pasotti, nella maggior parte del tempo chiuso in macchina assieme al piccolo Niccolò Calvagna, che Donatella Finocchiaro, alla guida della Fiat che si sarebbe dovuta successivamente immettere in Via Pizzi.

Scene che hanno attirato diversi curiosi (tra cui spiccava qualche disturbatore) e mandato in tilt un traffico già appesantito dal mercato bisettimanale.

Prodotto da Movie And e Rai Cinema, con la collaborazione del Ministero dei Beni Culturali, “Mio papà” costa 2 milioni di euro. Pasotti interpreta Lorenzo, un trentacinquenne allergico ai legami che lavora come subacqueo su una piattaforma poco distante dalla costa adriatica. Sulla terraferma conosce però Claudia (la Finocchiaro), con cui avvia una relazione passionale. La ragazza ha un figlio, con cui Lorenzo creerà col tempo una forte complicità.

Attorno alle 14 la squadra si è spostata davanti al teatro, tornato ad essere un cinema per l’occasione. Insegna tutta nuova e affissione all’ingresso della finta locandina di un cartone animato in programmazione presso l’ex Pomponi. Si è trattato del momento forse più delicato da gestire, con automobili e pullman lasciati in fila sulla Statale 16 per qualche minuto.

Sabato scorso era stata la volta del Cimitero di Monteprandone, mentre lunedì il maltempo ha impedito che le macchine da presa si piazzassero in spiaggia. Mercoledì ancora al lavoro, stavolta a Porto d’Ascoli, all’interno della Fattoria Ferri.

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