SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Bersaglio mobile. Marco Calvaresi respinge la definizione di ‘stampella dell’amministrazione Gaspari’ e passa al contrattacco. In sua difesa corre l’intero Nuovo Polo Sambenedettese, che ribadisce la volontà del presidente del Consiglio Comunale di restare sopra le parti, “cioè equidistante sia dal resto della minoranza che della maggioranza, in una posizione di totale indipendenza”.

Nessun salvataggio in corsa, precisano dalla civica. Semmai il mantenimento dell’impegno preso con l’elettorato e con il suo ruolo istituzionale di esponente super-partes: “Siamo sicuri che, anche se fosse uscito, qualcuno  dei consiglieri non presenti in aula ma che stazionavano nei pressi dell’emiciclo, non sarebbero poi rientrati? Il tempo è galantuomo, sicuramente fra qualche tempo, sapremo veramente, quali imboscate e giochetti politici si nascondessero e di come siano andate le cose”.

Inciucio col Pd? “Strumentalizzazioni fuori luogo, ci interessa solo il bene della città. Abbiamo voluto evitare di ricorrere al Commissario e alle elezioni anticipate pure per la mancanza di una vera opposizione e di una vera alternativa politica”. Spazio tuttavia ad un messaggio ambiguo: “Da parte nostra riteniamo che, permanendo questa situazione di grande conflittualità all’interno del Pd, dovremo riconsiderare anche la nostra posizione politica, alla luce dell’invito fatto quasi due anni e mezzo fa dal sindaco al nostro gruppo, con la proposta della presidenza del Consiglio in rappresentanza della minoranza, per contribuire alla creazione di un progetto di sviluppo per la nostra città. Riteniamo sia giusto per la giunta schiarirsi le idee e fare il punto della situazione per puntare a degli obiettivi di breve termine, magari attraverso un programma di fine mandato, che possa dare anche un senso alla nostra presenza istituzionale”.

Il Nuovo Polo ritiene pertanto improbabile che possa ripetersi quello che è successo nell’ultima assise, “quindi per non incorrere in altre situazioni di difficoltà ed imbarazzo auspichiamo al più presto un confronto con i rappresentanti del centrosinistra proprio per evitare di generare conflitti o illusioni. Considerando gli scenari politici attuali e futuri siamo certi che si debba tornare a parlare di politica, cominciando fin d’ora a parlare di un progetto di governo per la città che veda finalmente gli interessi dei cittadini al centro dell’azione politica”.

C’è infine spazio per le rese dei conti. Si parte dall’ex alleato Domenico Pellei che avrebbe minacciato lo stesso Calvaresi. “Ci rattrista il suo scatto d’ira, veramente inqualificabile per chi dovrebbe rappresentare le esigenze della cristianità e professare la conciliazione tra gli uomini”. Veleno anche sul Pdl: “Tutti sanno che la stesura delle convocazioni spetta all’ufficio competente ed il presidente firma solo dopo aver avuto le dovute autorizzazioni dalla segretaria generale. Vorremmo da lui lo stesso spirito battagliero in Provincia,  dove riveste il ruolo di vicepresidente, magari a difesa della scuola, delle strutture alberghiere e del turismo totalmente abbandonato”.

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