Berlusconi Silvio.  Come previsto Silvio Berlusconi non è più un senatore della Repubblica italiana. Ma lui non ci sta, nonostante sia stata semplicemente applicata la Legge. Anzi, secondo alcuni “scienziati” italiani ora è addirittura politicamente più forte. Un pensiero che sarebbe assurdo in qualsiasi altra nazione civile mentre rispecchia esattamente la mentalità di noi italiani. Siamo abituati a contorsionismi dialettici con i quali la politica nostrana fa diventare il bianco nero e viceversa. Ho sentito ieri affermazioni di questo tipo da parte dei cosiddetti autorevoli commentatori televisivi: “La sinistra ha fatto un errore ad estrometterlo e ne pagherà il pegno alle prossime elezioni”

Pazzesco. Una volta (molto rara) che la maggioranza dei parlamentari italiani si comporta in maniera coerente (secondo i 5 Stelle per loro merito) e applica una regola elementare, viene accusata di non aver fatto calcoli perché, eleggendo Berlusconi a vittima, potrebbero avergli dati vantaggi per le prossime consultazioni elettorali.

Una grande offesa per qualsiasi popolo ma non per quello italiano che la merita visti i precedenti risultati elettorali nazionali, regionali, provinciali e comunali. Elettorato che (i motivi per cui lo fa sono tantissimi) abbocca sempre perché considera i fatti come puri optional. Affidarsi ad essi (in questo caso: condanna in Cassazione e conseguente estromissione da parlamentare perché lo prevede la Legge) sarebbe la cosa più logica e semplice da fare. Invece no, e qui la complicità di molti organi di informazione è evidente perché fanno passare, senza contrastarlo, lo strano concetto di un Berlusconi vittorioso nonostante la logica suggerisca l’esatto contrario. Così si confortano e si consolidano comportamenti della politica finalizzati solo alle strategie e non ai risultati da ottenere per fa vivere meglio il popolo italiano.

La gente abbocca al concetto che ora l’ex senatore Berlusconi è ancora da votare perché vittima del sistema nonostante ne fosse stato a capo per quasi tutti gli ultimi venti anni. Eppure sono certo che, se si facesse un sondaggio sulla colpevolezza dell’ex premier, il 90% dei suoi elettori risponderebbe sì, mentre se la domanda fosse: “La Legge che ha fatto cacciare Berlusconi dal Senato è stata applicata male perché non era retroattiva o per altri motivi?“, il 90%  direbbe lo stesso sì e, per questo motivo S. B., secondo una strana logica, non doveva essere condannato. Insomma la scusa viene preferita alla sostanza.

Un modo perfetto per complicarsi la vita, cosa di cui noi italiani siamo maestri assoluti. Colpa chiaramente anche degli uomini del centro sinistra che hanno colpe egualmente anche se di genere diverso. Il mio augurio è, come inizio, che si facciano finalmente le riforme che predicano Renzi e Grillo. Entrambi infatti vogliono ricominciare da capo rottamando le cause che hanno portato l’Italia al disastro attuale. La stranezza anche qui è che i due dicono le stesse cose mentre apparentemente si odiano. Sarebbe la prima volta che un sistema cambia senza la necessità della violenza, il mio augurio è questo.

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