SAN BENEDETTO DEL TRONTO- La violenza domestica è una delle principali cause di morte per le donne in tutto il mondo. In Italia ogni tre giorni muore una donna uccisa per mano del proprio partner attuale o ex. Numerose sono le iniziative del mondo per la sensibilizzazioni nelle scuole, negli eventi sportivi, nella pubblicazione di materiale di sensibilizzazione e formazione.

Tra le numerose compagne c’è quella del fiocco bianco che è stata lanciata in Italia dall’associazione Artemisia di Firenze nel novembre 2006 in occasione della giornata internazionale contro la violenza alle donne. Il fiocco bianco è un simbolo, indossato dagli uomini che rappresenta l’impegno a non commettere violenza e a non tollerare il silenzio rispetto a questa incresciosa problematica. La campagna del fiocco bianco è l’impegno degli uomini che lavorano per mettere fine alla violenza sulle donne.

La campagna del fiocco bianco è nata nel 1991, a seguito di un grave episodio di cronaca che ha visto la strage di 14 studentesse del École Polytechnique di Montreal per mano di Marc Lepine. Un gruppo di uomini, quindi, ha deciso di portare un nastro bianco come simbolo dell’opposizione degli uomini alla violenza contro donne.

L’amministrazione comunale sostiene tante associazioni sul territorio, che organizzano dibattiti, convegni e tavole rotonde. Il comune, inoltre, sta lavorando all’attivazione di uno sportello per persone maltrattanti, uomini o donne alle quali offrire consulenza psicologica.

Le ultime due iniziative, in ordine cronologico, sono: far indossare un fiocco bianco ai consiglieri comunali e agli assessori, durante il consiglio comunale, in programma per la fine di novembre e far portare, durante la partita Samb – Grottammare di domenica 1° dicembre, ai giocatori delle due squadre, una maglietta per dire “no alla violenza sulle donne”.

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