SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sarà corsa contro il tempo, per colpa di un Governo che cambia le regole del gioco. Giovanni Gaspari se la prende con l’esecutivo guidato da Letta e annuncia che il prossimo Consiglio Comunale andrà in scena sabato dalle 9.30. Tra i punti all’ordine del giorno non ci sarà però l’assestamento di Bilancio. “Penso che uscirà un decreto che sposterà in avanti i termini di scadenza, forse al 15 o addirittura al 27 dicembre. Mai era accaduto che venissero spostati i termini di approvazione previsti per legge. Dovremo recepire subito le loro indicazioni, quindi andremo oltre il 30 novembre”.

Il sindaco non accetta di passare per ‘furbetto’ assieme agli altri seicento amministratori che hanno alzato l’aliquota Imu sulla prima casa dal 4 al 6 per mille. Un escamotage dettato dall’obbligo di sopravvivenza: “Facciamo di necessità virtù. In un Paese normale gli accordi si siglano prima, non a metà gara. I contratti si rispettano. Invece succede che al 23 novembre non sappiamo ancora se la seconda rata dell’Imu si pagherà o meno. Ad oggi no, se andrà così, il caos sta nel capire quanto si darà di rimborso ai Comuni”.

La tegola caduta sull’ente sambenedettese costringe l’amministrazione a trovare 1,5 milioni. 550 mila sono stati recuperati dalle spese correnti: personale, mutui, contratti in essere e servizi. “Ora avremo bisogno di trovare gli altri 950 mila. Sarà una manovra pesante, è difficile, ma non possiamo esimerci.

Attualmente sul tavolo compaiono solo ipotesi, che non consentono di guardare troppo oltre. Persino il Natale è considerato un evento lontanissimo. Eppure manca appena un mese. “Io non conosco i programmi che metteremo in piedi – informa Gaspari – ne sto discutendo con l’Ufficio. Dobbiamo far fronte a questioni straordinarie, non sappiamo quante risorse avremo in cassa. Se sarà necessario annulleremo qualche appuntamento. Con la necessaria sobrietà farò in modo che non sia un Natale triste. Il Comune tenterà di renderlo più o meno normale; magari eviteremo eventi fatti quando c’erano maggiori risorse e ci affideremo alle Corali, che non fanno clamore ma che almeno non costano”.

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