MARTINSICURO – Dopo il pronunciamento del Tar dell’Aquila, che di fatto ha sospeso l’efficacia dell’ordinanza anti-rumore firmata dal sindaco Camaioni nei confronti della fonderia Veco,  arrivano le prime dichiarazioni dal mondo politico.

E’ lo stesso sindaco a tornare per primo su quanto emesso dal Tribunale Regionale: “Si è trattato di un esame sommario – afferma Paolo Camaioni – in cui il Tar, tenendo conto dei diversi interessi coinvolti nella vicenda, ha ritenuto meritevole di tutela l’aspetto occupazionale.

Una decisione che non sorprende la giunta comunale della città truentina: “Ne prendiamo atto con estrema serenità – continua il primo cittadino – ed attendiamo la decisione nel merito. E’ un esito che non ci sorprende, in quanto risulta in linea con altre situazioni analoghe. Per quanto ci riguarda, abbiamo sempre considerato fondamentali sia il diritto alla salute che quello al lavoro e siamo perfettamente consapevoli di aver agito in maniera corretta”.

Diversa invece la reazione del Pd che coglie l’occasione per tornare a parlare del Piano Acustico, come votato in consiglio comunale lo scorso 24 ottobre: ” Intendiamo che si proceda verso l’adeguamento del Piano di Classificazione Acustica alla delibera n.5 del 2007 nel rispetto della Legge Quadro sull’inquinamento acustico n.447 del 26 ottobre 1995 e la Legge Regionale n.23 del 17 luglio 2007, come specificato nella mozione da noi presentata e votata all’unanimità da tutto il consiglio Comunale – si legge in una nota a firma del Pd – E’ per questo motivo che abbiamo presentato un’interrogazione in vista del prossimo consiglio comunale“.

Il Capogruppo del Pd si chiede se dal 24 ottobre scorso sia stato avviato un processo di adeguamento che dovrebbe vedere come primo passo la costituzione del tavolo tecnico: “Le nostre preoccupazioni, le nostre proposte per risolverle non erano falsità ma opportunità – attacca Buonaspeme –  ma a quanto pare il sindaco sembra intenzionato ad aspettare il giudizio del TAR nel merito. Aspettare cosa? Di adeguare il Piano?”

N0, adesso il sindaco deve fare il sindaco – continua il comunicato – deve agire e attivarsi con la giunta e gli uffici preposti affinché la mozione approvata in consiglio trovi attuazione.  e soprattutto nel rispetto delle norme per quanto attiene la salute nei luoghi di lavoro e le diverse immissioni nell’aria e nel suolo per la salvaguardia della saluta dell’intera cittadinanza. Ma c’è bisogno di agire, ora più che mai.”

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