GROTTAMMARE – Sarà il Mese della Partecipazione, quello in corso a Grottammare e organizzato dall’amministrazione comunale, ma un gruppo di cittadini del Paese Alto esprime forte dissenso in merito al progetto di ristrutturazione dell’edificio del Vecchio Ospedale: “Abbiamo avuto notizia della volontà di ristrutturare l’edificio ma, dopo una discussione tra noi cittadini, abbiamo deciso di non condividere questa posizione, mostrando le nostre perplessità nell’occasione di un incontro e abbiamo suggerito un ripensamento con modifiche al progetto. Successivamente abbiamo anche rappresentato in forma scritta al sindaco la nostra contrarietà a quel tipo di intervento”.

Tuttavia, “lo scorso giovedì, in un’assemblea di quartiere al Paese Alto, il sindaco comunica di aver avviato le procedure per dare attuazione al suo progetto, senza aver tenuto in alcuna considerazione la contrarietà da noi espressa – continua la nota – Nessuno mette in dubbio che l’Amministrazione possa legittimamente decidere sulle varie questioni di sua competenza come meglio crede, anche diversamente dal parere espresso dai cittadini. Sarebbe il caso tuttavia di chiarire che la tanto sbandierata partecipazione democratica, marchio di fabbrica dell’Amministrazione, viene attivata solo per le decisioni marginali, mentre le decisioni importanti continuano ad essere prese senza ascoltare il parere dei cittadini“.

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Di seguito la nota dei cittadini in termini tecnici riguardo la ristrutturazione del vecchio ospedale.

 

Il vecchio ospedale era originariamente un bell’edificio inserito in maniera appropriata nel contesto storico del Paese Alto. Negli ultimi decenni è stata aggiunta una bruttissima sopraelevazione e altri ampliamenti che ne hanno fatto un edificio mostruoso.

Il vigente Piano di Recupero del centro storico afferma infatti che si tratta di un edificio ad alto grado di compromissione degli elementi tipologici. Prescrive che l’immobile venga ricondotto il più possibile vicino alla situazione di equilibrio originaria, operando l’eliminazione degli elementi di contrasto. Prescrive tra l’altro la ricostruzione di un tetto a falde con copertura a coppi di recupero.

L’intervento del Comune, in attuazione del Piano di Recupero, è quindi una grande occasione per effettuare un restauro attento ai valori del contesto storico del Paese Alto, eliminando la sopraelevazione e tutte le parti aggiunte in tempi recenti, ricostruendo un più appropriato tetto a falde con manto di coppi e valorizzando la parte più antica dell’edificio.

L’Amministrazione invece, in contrasto con le indicazioni dello stesso Piano di Recupero ed ignorando le nostre reiterate proteste, intende mantenere l’edificio così com’è ora.

Per altro l’Amministrazione, vista la scarsità di risorse finanziarie disponibili, intende ristrutturare solo i piani terra e primo, lasciando il secondo piano, ovvero la sopraelevazione più recente che noi chiediamo di demolire, NELL’ATTUALE CONDIZIONE DI DEGRADO CHISSÀ PER QUANTI ANNI ANCORA.

La scelta di eliminare le parti aggiunte consentirebbe inoltre di conseguire migliori condizioni di sicurezza sismica. Di tale necessità normalmente ci si ricorda solo dopo che i disastri sono avvenuti.

Chiunque guardi oggi il centro di Grottammare si rammarica per la presenza di due mostri: l’hotel Silvia in basso ed il vecchio ospedale in alto. Questa Amministrazione potrebbe riportare il mostro di sua proprietà ad una condizione consona al contesto storico in cui si trova, riqualificando in maniera decisiva l’ingresso del centro storico.

Non vogliamo pensare che il Sindaco, così attento nei suoi discorsi ai valori culturali della comunità, possa essere nei fatti così insensibile ai valori storici del luogo.

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