SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Comincia a porte chiuse l’avventura della Commissione d’inchiesta sullo stadio. In occasione della prima riunione di mercoledì, dopo mesi di spaccature relative alla nomina del presidente Tassotti, è stato negato l’accesso alla stampa a causa della discussione di questioni ritenute sensibili.

Uno scenario che era già stato ventilato nelle settimane scorse, quando si spiegò chiaramente che la riservatezza sarebbe dipesa dalla presenza di iniziative di carattere giudiziario.

“Le modalità sono le stesse delle Commissioni permanenti”, dichiara la segretaria generale Fiorella Pierbattista. “C’è un principio di pubblicità che viene derogato quando ci sono determinati argomenti da affrontare. Potrebbero inoltre essere chiamate in ballo delle transazioni che possono riguardare le aziende interessate, per cui si ritiene opportuno segretare in una prima fase le sedute”.

Per venire incontro alla stampa, al termine di ogni incontro verrà stilato un breve verbale e uno dei dodici componenti dell’organo comunicherà coi giornalisti.

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