di Carlo Fazzini MONTEPRANDONE – Il comune di Monteprandone rinnova anche per quest’anno la tradizionale kermesse di celebrazioni in onore di San Giacomo della Marca, sottolineando, se qualcuno ne sentisse ancora il bisogno, il profondo legame e il rapporto quasi “simbiotico” esistente tra la figura del santo e il tessuto sociale monteprandonese. L’iniziativa, che è partita il 17 novembre con una serie di incontri di carattere religioso come la santa Messa per i notai di Marche e Abruzzo o l’incontro dei sacerdoti esorcisti, vivrà il suo momento topico domenica 24 novembre giorno in cui è prevista una vera e propria festa tra bancarelle di prodotti artigianali ed enogastronomici, varie esibizioni di gruppi storici e per chiudere una processione che partirà alle ore 18 e 30 dalla chiesa di San Nicolò e si dirigerà verso il Santuario di San Giacomo. La novità principale di quest’anno è costituita dalla partecipazione di altre sette amministrazioni comunali corrispondenti a sette città in cui il santo ha storicamente predicato o fatto miracoli. Le città sono Ortona, Montedinove, Force, Castignano, Cupra Marittima, Castorano e Massignano le quali, con le rispettive amministrazioni, costituiscono la rete denominata “ città di San Giacomo della Marca” che con una delegazione, mercoledì 27 novembre incontrerà in Vaticano Papa Francesco in un appuntamento denso di significato visto la comune origine “francescana” dell’attuale pontefice e del santo marchigiano. Come di consueto in questi casi al sacro si affianca sempre il profano e le celebrazioni, oltre all’evidente movente spirituale e religioso, non nascondono un intento di matrice leggermente più materialistica, peraltro candidamente espresso dal sindaco Stefano Stracci, che si manifesta nella “costatazione – queste le parole del primo cittadino – e nell’auspicio che questo tipo di eventi possano fungere da rilancio per il turismo e per l’intero tessuto economico di Monteprandone sempre nel rispetto e nella condivisione dei valori che hanno caratterizzato l’opera del Santo”. L’obiettivo a lungo termine dell’amministrazione, ha spiegato infatti l’assessore al turismo Pacifico Malavolta, è quello di creare un vero e proprio flusso turistico religioso consolidato attorno alla figura di San Giacomo e attorno alla cittadina picena, la quale presenta certamente l’offerta più appetibile per gli amanti o meglio “adoranti” del genere.

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