SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nella società attuale una notizia, un fatto di cronaca, un evento può essere diffuso e condiviso in brevissimo tempo tramite Internet. Lo stesso discorso vale per una bufala. Questo è successo, appunto, il 17 novembre. Dopo il nostro articolo sullo squalo manzo pescato al largo della Riviera, oggetto di stupore e discussione, qualcuno su Facebook ha pensato bene di creare una divertente parodia.

Un utente ha realizzato una foto articolo, dove era riportato il ritrovamento di uno squalo bianco sulla foce del Tronto, compiuto da un fantomatico peschereccio “Tirana” e con un sistema alquanto discutibile di reti costituite da spaghi di cucina. Un’evidente goliardata con annessa foto presa dalla rete. Ma non per molte persone. Infatti, in poco tempo sul web s’è scatenato il putiferio, più di duemila condivisioni di utenti che, da tutta Italia, commentavano attoniti e stupefatti l’incredibile ritrovamento. Molti che minacciavano l’addio al mare preferendo la montagna, vari esperti che avevano previsto la “tropicalizzazione” dei mari (e dei fiumi in questo caso). Giornali web che riportavano la notizia come un’esclusiva per poi rimediare parzialmente, e in malo modo, all’incredibile granchio che avevano preso.

Insomma per una giornata tanti hanno creduto all’assurdo ritrovamento di un pescecane in un fiume. E tuttora altri utenti lo credono. Uno scherzo ben riuscito che comunque fa riflettere sulla facile influenzabilità della gente su qualsiasi cosa sia messa “nel piatto”, in tutti gli ambiti sociali.

In questo caso mai fu così azzeccato il proverbio “Non è tutto oro quel che luccica”.

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