ACQUAVIVA PICENA – Riceviamo e pubblichiamo da Rifondazione Comunista.

Il Partito della Rifondazione Comunista esprime piena e incondizionata solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori della Roland di Acquaviva Picena, vittime della decisione della “casa madre” che, da un ufficio situato in Giappone, ha deciso di spostare la produzione in Indonesia e Cina. La multinazionale ha dapprima spremuto il nostro territorio, poi deciso di “gettare” nella spazzatura i destini di 150 persone e delle loro famiglie. Ciò nonostante le notevoli qualità e potenzialità del sito produttivo locale.

Questa devastazione non è originata da una calamità naturale ma ha precise responsabilità politiche da parte dei partiti che da anni governano l’Italia. La nostra organizzazione politica non ci sta ed annuncia piena partecipazione e sostegno alle iniziative di lotta che i lavoratori e le lavoratrici intenderanno mettere in campo. La straordinaria competenza dei tecnici, impiegati, progettisti e operai della Roland, sintesi di esperienza e passione, non deve andare dispersa e quel sito produttivo non deve essere desertificato. Secondo noi quella fabbrica, con o senza i giapponesi deve andare avanti! Per questo riteniamo che qualora la multinazionale giapponese non dovesse recedere dai sui propositi le Istituzioni territoriali e nazionali debbano supportare da subito i lavoratori della Roland nella elaborazione di un nuovo piano industriale, nella ricerca di partner industriali e o nel reperimento di risorse pubbliche che consentano ad essi di rilevare l’azienda e dare continuità alla produzione. Rifondazione Comunista ritiene che tutto ciò sia non solo necessario ma assolutamente possibile e a questo scopo mette da subito a disposizione tutte le proprie energie e competenze.

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