SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Sono venti anni che si parla della zona Brancadoro, ma non è né della Sambenedettese, né del Comune. Gli accordi coi privati si raggiungono solo se c’è un interesse reciproco o se avviene una donazione”. Lo dice Giovanni Gaspari, che conferma l’interessamento da parte del presidente rossoblù verso l’ampio terreno nelle vicinanze del Riviera delle Palme. “Ha fatto richiesta, è fiducioso come tutti i presidenti, tuttavia parte come gli altri dalla non conoscenza dei dati oggettivi”. Poi ricorda: “Noi con il progetto della MegaVariante facemmo una proposta per ottenere quell’area a costo zero, in cambio di alcune volumetrie in altri posti più grandi. Oggi però è cambiato il mondo”.

Riguardo allo stadio, l’utilizzo dell’impianto di Viale dello Sport per il sindaco non è affatto conveniente, “considerata la categoria che disputa la Samb”. Troppo grande, come è grande la quantità dei lavori necessari, al limite tra l’ordinario e lo straordinario. Per questo verrà riconosciuta una somma al club di Moneti “per andare incontro agli interventi a confine con la straordinarietà. Appena andremo in Consiglio Comunale – spiega Gaspari – la quantificheremo”. L’assise se ne occuperà probabilmente il 29 novembre, o direttamente nel nuovo appuntamento previsto il 15 o 16 dicembre.

Intanto, martedì scorso si è messa in moto la Commissione d’inchiesta sul Riviera delle Palme, capitanata da Pierluigi Tassotti. “Non gli avrei concesso la presidenza – taglia corto il primo cittadino – non è sereno. Per fortuna non faccio parte di quell’organo. Non sembra una presidenza sopra le parti, soprattutto in virtù degli incontri riservati avviati in questi giorni. E’ partito male”.

DUE CAMPETTI AL SETTORE GIOVANILE La giunta ha pertanto concesso alla Sambenedettese l’utilizzo temporaneo dei due campetti a nord dello stadio, in attesa del bando. Una risposta alla richiesta dell’associazione Noi Samb e del settore giovanile.

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