SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Martedì 19 novembre si torna in Consiglio Comunale. Appena tre i punti all’ordine del giorno tra cui spiccano gli indirizzi per la cessione delle quote del Comune in Picenambiente s.r.l, la società nata dalla scissione parziale di Picenambiente spa per la gestione della discarica in località “Alto Bretta” e di cui il Comune detiene la stessa quota che ha in Picenambiente spa, ovvero il 19,36%. Un atto che si rende necessario per ottemperare alle disposizioni di legge che limitano a una la società partecipate di cui il Comune può essere socio. In realtà l’operazione richiede una complessa  modifica statutaria che consentirà all’amministrazione di cancellare dal proprio portafoglio la partecipazione detenuta in Picenambiente S.r.l. sostituendo la stessa con una partecipazione indiretta nelle attività della stessa società, senza dunque danno economico per l’ente.

Spazio poi alla variante al “progetto di riqualificazione della zona Cerboni” che prevede – come anticipato nei giorni scorsi – la realizzazione, in corso di esecuzione, di un edificio che dovrà ospitare, in porzioni dei piani interrato, terra e primo, la nuova sede della Polizia Municipale. Nel corso dei lavori la ditta Sipa si è imbattuta in un cavidotto di alta tensione dell’Enel, il cui spostamento, necessario per la realizzazione del piano interrato, risulta notevolmente oneroso. La variante prevede, oltre allo spostamento della cabina Enel, il cambio di destinazione d’uso dei piani 2° e 3° da “uffici” ad “abitazione”, ferma restando la localizzazione, la volumetria e la sagoma approvate dell’edificio. In questo modo si riduce la quantità di parcheggi interrati privati che devono essere realizzati, mentre aumenta la parte di proprietà comunale di interrato da 234 metri quadri a 337 e sale pure il numero degli stalli di sosta nel parcheggio pubblico all’aperto.

Infine, si proporrà di modificare il contratto di tesoreria. La Banca dell’Adriatico, tesoriere del Comune, ha chiesto di rinegoziare alcune condizioni contrattuali dopo che la legge ha imposto la tesoreria unica con sottrazione di liquidità dalle proprie casse a vantaggio dello Stato determinando “un’evidente e rilevante alterazione dell’assetto economico del rapporto rispetto alle valutazioni fatte dalla Banca a fine 2010, in sede di rinnovo del servizio per il quinquennio 2011/2015”. Le nuove condizioni proposte in delibera, che avranno valore fino alla fine del 2014 (quando cesserà il regime di tesoreria unica), riguardano il tasso debitore sulle anticipazioni di tesoreria, che sarà parametrato sull’Euribor (360) a sei mesi aumentato del 2,20% (la banca chiedeva il 2,50%) rispetto allo 0,15% finora applicato. Per quanto concerne il contributo annuo di 61 mila euro che la Tesoreria versa per tutta la durata del contratto a sostegno di iniziative sociali, culturali o sportive programmate dall’Ente, le nuove condizioni stabiliscono che il contributo è versato solo per gli anni 2012 e 2013. Per l’anno 2014 nulla è dovuto ma il Comune si impegna, in fase di realizzazione del portale dei pagamenti, a dare visibilità all’Istituto Tesoriere.

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