SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un rapporto che non sia solo turistico, capace di arricchire entrambe le realtà. Tra San Benedetto ed Ekaterinburg sono infatti molteplici i punti di contatto. “Contiamo di sviluppare anche contatti commerciali, che non sia solo nella direzione Russia-Italia, ma pure viceversa”, dichiara il primo cittadino Giovanni Gaspari.

Nella mattinata di venerdì è stato controfirmato il protocollo di collaborazione col vicesindaco Aleksandr Ghennadievich e il capo amministrazione del Rione Verkh-Isetskiy, Aleksandr Vasilievich, già sottoscritto negli Urali nei mesi scorsi, a conferma della volontà comune di favorire lo sviluppo dei rapporti culturali, umanitari e di conoscenze.

“Il loro dinamismo è straordinario – prosegue Gaspari – hanno un milione di abitanti ed in dieci anni sono aumentati di 100 mila unità. Nel 2020 condividerà l’esperienza dell’Expo assieme a Dubai, senza dimenticare i Mondiali di calcio del 2018 che andranno in scena in Russia”.

La delegazione ha visitato Ascoli e Offida, dimostrandosi interessata alla cultura e all’enogastronomia, oltre che al settore balneare. “Vogliamo offrire un pacchetto per tutti i palati, che coinvolga le province di Ascoli Piceno, Macerata e Fermo. Ci sono buone chance per l’apertura di una tratta aerea diretta da Ekaterinburg ad Ancona. La Regione ufficializzerà presto questo progetto, lanciando un volo nuovo o intercettandone uno dei due che attualmente fa scalo a Rimini”.

L’identikit del turista russo è prevalentemente femminile, compreso in una fascia d’età che va dai 21 ai 40 anni. Ama i soggiorni attivi, che non siano relegati alla semplice presenza in spiaggia.

C’è poi il lato imprenditoriale, staccato dal versante delle vacanze. I settori agroalimentari e metalmeccanici sono quelli che fanno più sperare il Piceno. Giovedì pomeriggio il gruppo ha incontrato 120 aziende presso il Forum Sambenedettese di Porto d’Ascoli e ha fatto tappa nella fabbrica meccanica Santa Barbara di Spinetoli, apprezzandone le metodologie di lavoro. L’arredamento immobiliare è al contrario il campo che intendono esportare. “Il Comune prepara la strada, è poi compito degli imprenditori impegnarsi – dice Gino Sabatini di Piceno Promozione – il nostro know how è di livello, tuttavia è doveroso muoversi in rete, non in maniera autonoma”.

Ghennadievich, dal canto suo, ha sottolineato l’importanza della reciprocità: “Un aereo ha sempre due motori, se uno non funziona non va avanti. Non so chi dei due poli avrà la meglio, credo che sia fondamentale un impegno da entrambe le parti”.

A novembre prenderà il via in Riviera un corso di formazione di 400 ore per guide turistiche in lingua russa. Verrà finanziato da Palazzo Raffaello e sarà destinato solo a soggetti madrelingua. “C’è una domanda forte di figure professionali che non posseggano solo conoscenze sommarie”, commenta Gaspari.

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