MONTEPRANDONE – Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa del Presidente della Provincia di Ascoli Piceno Piero Celani.

Come al solito il sindaco Stracci, anche nei momenti di emergenza, dove occorrerebbe fare squadra e collaborare in sinergia per risolvere i problemi della popolazione, non perde l’occasione di mettere in mostra il suo ben noto protagonismo eccessivo facendo polemiche strumentali contro la Provincia e riportando fatti e circostanze parziali e non corrispondenti al vero.

In particolare, sulla vicenda della famosa chiave della stazione di sollevamento, dimentica di dire che era ben a conoscenza sia Lui che l’ufficio tecnico del suo Comune del fatto che le chiavi in questione erano conservate dal Servizio Patrimonio e Viabilità della Provincia e non dal Servizio Protezione Civile. Pertanto bastava rivolgersi al Geometra di zona della Provincia, con cui il Sindaco Stracci è in contatto costante per seguire le problematiche di competenza della zona per ottenere le chiavi.

In ogni caso, come già ribadito entrambi i due impianti di sollevamento, che entrano automaticamente in azione per eventuali piene, erano perfettamente in grado di svolgere il loro compito di favorire il deflusso delle acque dato che la Provincia aveva provveduto responsabilmente e, per esclusive ragioni di pubblica incolumità, a farne la manutenzione necessaria (l’ultima risale appena ai primi di settembre) nonostante fossero di competenza dell’Anas. Le due stazioni hanno pertanto funzionato regolarmente fino a quando a causa di un black-out e – ripeto ancora una volta non per bollette non pagate – uno dei due impianti ha continuato a funzionare con generatore di emergenza fino ad esaurimento del combustibile. Tutta via, le eccezionali precipitazioni verificatesi nella notte tra lunedì e martedì, erano di tale violenza ed intensità da vanificare l’attività degli impianti in oggetto anche con funzionamento continuo ed a pieno regime.

Nota del redattore Pier Paolo Flammini: non entriamo nelle differenti posizioni del sindaco di Monteprandone Stefano Stracci e del Presidente della Provincia Piero Celani. Facciamo notare soltanto una cosa: se Celani afferma che le precipitazioni sono state eccezionali, e quindi anche se non vi fosse stato black out l’attività degli impianti sarebbe stata “vanificata”, fino a che punto – e con quali costi – si dovrebbero potenziare questi impianti? Altrimenti si dica chiaramente che, quando vi sono forti piogge, Contrada Isola di Colonnella non è sicura che gli impianti riescano a gestire il flusso di ritorno del Tronto.

Riguardo infine ai lavori di sistemazione delle sponde del Fosso dei Galli, quest’ultimi sono stati autorizzati e co-finanziati dalla Provincia che ha avuto quindi una parte fondamentale, nell’ambito delle sue competenze, per la loro realizzazione.

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