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Riprese e montaggio di Arianna Cameli
Intervista di Massimo Falcioni

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nessun crollo. Anzi, un super settembre. I dati dell’Osservatorio Regionale del Turismo smentiscono le indicazioni negative uscite nei giorni scorsi e raccontano un +7,1 e +5,3 rispettivamente sul fronte degli arrivi e delle presenze.

“Quelle evidentemente erano valutazioni preliminari – osserva l’assessore Margherita Sorge – mancavano quasi tutti gli alberghi”. E proprio gli hotel hanno registrato un +6,9% di arrivi e 4,68 di presenze. Boom per quanto concerne l’afflusso di stranieri, anche per quel che riguarda gli esercizi complementari. “Un bel risultato, senza dimenticare che nel 2012 avevamo ospitato i Mondiali di Pattinaggio. Certo, bisogna valutare pure il fatturato. Molti operatori hanno abbassato i prezzi, tuttavia lo consideriamo un ottimo punto di partenza. San Benedetto gode di appeal”.

Ma c’è un ma. Il Popolo della Libertà ha infatti sottolineato l’identico successo ottenuto da altre realtà balneari della regione, senza che queste si accodassero a Palazzo Raffaello per le missioni all’estero. “Non è vero che gli altri comuni non fanno trasferte – ribatte l’assessore – noi abbiamo cominciato in ritardo dei percorsi che altri hanno attivato da anni”. Le fa eco il sindaco Gaspari: “Credo sia importante attirare vacanzieri nelle Marche e far sì che non vadano ad esempio in Liguria o Toscana. Se si rafforzano le Marche, di conseguenza ci rafforziamo pure noi. Se vanno fuori è difficile intercettarli”.

Le obiezioni di Pasqualino Piunti vengono etichettate come pretestuose: “Devo capire se certe persone sono contente se le cose vanno bene oppure se vanno male. C’è chi gode delle disgrazie altrui e se le augura. Affermare che avremmo avuto il medesimo arrivo di turisti anche senza trasferte è un’opinione che non prevede riscontri effettivi. Mi risulta che all’epoca di Martinelli, un anno nemmeno andarono alla Bit. Sono scelte, ognuno si comporta come ritiene corretto”.

Ed è qui che inizia il lungo attacco alla Provincia di Ascoli Piceno. “Piuttosto, quanti soldi spende Piunti per i viaggi della Macroregione? E quali risultati ha portato a casa? Inoltre, per quale motivo Palazzo San Filippo non abolisce l’assessorato al Turismo? Facciamo i seri”.

Secondo il primo cittadino sambenedettese, la Provincia “non va mai oltre il patrocinio”. Si cita pertanto il Raduno Nazionale dei Bersaglieri, previsto per la terza settimana di maggio, che porterebbe in Riviera 10 mila persone: “Però costa 200 mila euro e siamo stati costretti a declinare. L’ente di Celani si sarebbe potuto proporre per cercare sponsorizzazioni, invece no. I cittadini hanno giudicato il centrodestra per due volte, bocciandolo per manifesta inferiorità. Sono privi di progettualità”.

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