MONTE SAN GIUSTO – Squadra chiusa e aggressiva, campo pesante, un portiere fenomeno (il loro) e uno che deve ancora crescere (il nostro). La partita tra Samb e Trodica è stata un assaggio di quello che potrebbe essere il campionato rossoblu, d’ora in poi.

La squadra di Mosconi è nettamente superiore, e oggi – nonostante tutto – l’ha dimostrato, ma non è ancora  abbastanza forte per affrontare delle situazioni che – in questa annata – troverà sempre più spesso.

Il Trodica ha giocato la partita della vita: si vede dai i giocatori, dai tifosi, persino le locandine allo stadio lo testimoniano. Avendo visto la partita di oggi, e quelle con Castelfidardo e Portorecanati, si arriva ad una conclusione semplice, e paradossale: per la Samb le partite più facili saranno proprio contro le pretendenti al titolo, le uniche che proveranno a giocarsela.

Le altre squadre giocheranno sempre alla morte, contro i rossoblu, e tutte vivranno il pareggio come una vittoria. E’ successo oggi, succederà ancora. Alla Samb, invece, ogni pareggio sembra (è) una sconfitta, ma questo atteggiamento deve essere visto con l’attitudine giusta: una spinta a non accontentarsi mai, ma nessun dramma se la vittoria non arriva.

Dal punto di vista tattico, rispetto le ultime uscite, i rossoblu sono partiti ancora meglio, ma sono stati puniti sull’unica disattenzione concessa.  La difesa – nonostante un ottimo Borghetti – non è ancora impermeabile (soprattutto sotto la pioggia di oggi), e davanti se ne è risentito fin troppo.

La Samb ha iniziato – come detto – con coraggio, spingendo tantissimo. Mosconi la prepara bene: il Trodica gioca soprattutto sulle palle lunghe, e la Samb agisce di conseguenza: solo Borghetti e Seye Mame a copertura, pronti a saltare.  Viti e Amaranti sono in costante proiezione offensiva, con i tre davanti molto attivi e la coppia Fedeli-Traini pronta a buttarsi dentro.

I rossoblu coprono bene (quando serve) e attaccano discretamente, con tante idee ma un po’ troppa confusione: le occasioni arrivano, soprattutto con gli “strappi” di Piccioni (a destra) e Fedeli (a sinistra), bravi ad accelerare e spezzare gli schemi. Le occasioni migliori arrivano proprio sulle giocate dei due, con Padovani e Tozzi Borsoi vicini al gol.

Tutto sembra procedere secondo i piani, e in effetti è così, almeno fino al 28esimo; poi arriva il primo cross in mezzo del Trodica, il primo vuoto lasciato da Seye Mame, e l’uscita sbagliata di Zuccheri: Bartolucci ringrazia e mette dentro. Un gol assordante, per la dissonanza tra il gioco prodotto e il risultato espresso.

La Samb ne esce frastornata. I giocatori perdono fiducia, e si abbassano più del dovuto – abbandonando l’aggressività iniziale per evitare un doppio passivo. Davanti la squadra cala, e le occasioni latitano: gli unici sussulti arrivano sul contropiede di Ramadori, che ruba palla a Seye Mame e impegna Zuccheri – grande parata.

Nonostante le difficoltà i rossoblu non mollano, continuando a spingere senza posa. Dopo tanti tentativi la squadra di Mosconi pesca il pareggio, con un grandissimo gol di Padovani – splendida realizzazione, di sinistro al volo.

Il gol, poco prima dell’intervallo, sembra risolvere molti problemi – non sarà così. Il pareggio porta il Trodica a chiudersi ancora di più, e con più garra, grinta. I biancazzurri decidono di giocarla agli estremi, con grande difesa e grande aggressività in attacco.

L’idea di Morreale è interessante: difesa bloccatissima, due centrocampisti di copertura e – praticamente – quattro attaccanti, che sui lanci della difesa vanno quasi in marcatura dei difensori rossoblu. Bartolucci e Ramadori (gli attaccanti) si fanno trovare sempre tra difensore e terzino, per attirare i terzini e permettere agli esterni di scappare alle spalle degli avversari, e diventare pericolosi. 

Il giochetto riesce, ogni tanto, ma le occasioni migliori arrivano soprattutto sulle palle perse dai rossoblu, molto in difficoltà su un campo pesante e (dopo la pioggia del primo tempo) scivoloso. In difesa Seye Mame perde tantissimi palloni – e ogni volta la squadra rischia – davanti Padovani, Tozzi Borsoi e Piccioni sono “ingolfati” – dal fango e dagli avversari.

Il secondo tempo, tra i lanci del Trodica e le difficoltà rossoblu, è un blob di errori e azioni difficoltose. I rossoblu non giocano bene, ma fanno abbastanza per vincere: tante occasioni da gol, per Padovani, Tozzi Borsoi, Galli e Viti. Ma nessun gol, anche grazie alla grande partita di Recchi – che salva i suoi in più occasioni.

La Samb ci prova fino alla fine, e chiude con la grandissima occasione di Tozzi Borsoi, che sull’angolo di Amaranti trova ancora un grande Recchi.

Un pareggio che vale quanto una sconfitta, per i valori delle due squadre: troppo forte la Samb, per non vincere. Non è un dramma: questa partita servirà molto, sia per capire le difficoltà che aspettano i rossoblu, sia per capire che il campionato non è finito. I punti contro la Samb pesano doppio, i campi peseranno sempre più. Ma la squadra di Mosconi ha i mezzi per superare l’inverno.

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