ACQUAVIVA PICENA – Situazione delicata nella rinomata azienda di strumenti musicali. Dopo l’annuncio della chiusura dello stabilimento, è stato organizzato per l’11 novembre un incontro tra la direzione aziendale e le rappresentanze sindacali.

Nell’occasione dipendenti e sindacati hanno preparato una manifestazione di protesta. Saranno appese fuori dai cancelli le divise aziendali con i nomi dei lavoratori. Una dimostrazione, affermano i sindacati, di come la prevista chiusura tolga ai lavoratori la loro personalità e dignità.

Di seguito la nota della Federazione Italiana Metalmeccanici Cisl Marche.

Lunedì 11 novembre alle ore 15 si terrà l’incontro presso la Roland Europe di Acquaviva Picena tra la direzione aziendale e le rappresentanze sindacali dopo l’annuncio dato ai dipendenti nei giorni scorsi della chiusura del sito produttivo. Dopo l’incontro si terrà anche l’assemblea con i lavoratori.

Nell’occasione i lavoratori unitamente alle Organizzazioni Sindacali hanno organizzato una manifestazione di protesta alla quale invitare tutti i mezzi d’informazione.

Verranno appese, fuori dai cancelli del sito produttivo, tutte le divise aziendali con i nomi dei lavoratori a cui appartengono a significare come la chiusura lasci le persone, spogliandole della loro personalità trattandole come semplici numeri, come “appese”, in un dramma sociale che improvvisamente e senza motivo non le considera più utili.

Va infatti ricordato che non ci sono ragioni valide dal punto di visto economico e professionale per spostare queste produzioni considerando i positivi risultati dello stabilimento.

Durante l’incontro sindacale i lavoratori hanno deciso di continuare a lavorare chiedendo e ottenendo però la disponibilità aziendale a far entrare, per una mezz’ora, le telecamere e i giornalisti affinché venga testimoniato il loro attaccamento al lavoro, le loro capacità professionali e il loro impegno che deve continuare ad essere una risorsa per Roland o per altri imprenditori che volessero investire in questa azienda.

Con questa iniziativa i lavoratori vogliono dimostrare senso di responsabilità in questa difficile situazione, ma anche determinazione a non lasciare quel posto di lavoro, anche se già qualcuno li ha “appesi” fuori dai cancelli.

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