SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Donare ai Comuni aree demaniali al posto dei trasferimenti. La proposta che arriva dallo Stato andrebbe a causare un mancato introito alle casse del Municipio rivierasco di circa 380 mila euro l’anno. In cambio però si otterrebbero perimetri fino ad oggi non di proprietà, che verrebbero sbloccati definitivamente e concessi all’ente.

Sarebbero comunque esclusi gli stabilimenti balneari ed i punti ad interesse strategico-militare, come l’area del faro, la Capitaneria di Porto e la zona portuale. Via libera invece, ad esempio, all’ex galoppatoio o a Piazza Caduti del Mare.

Di queste possibilità si è discusso giovedì sera in maggioranza, la prima che ha visto pure la partecipazione dei neo segretari eletti al Congresso di domenica scorsa.

Per l’acquisizione bisognerà tuttavia mettersi in fila. Prima Regione, poi Province e solo alla fine parola ai Comuni, che dovrebbero caricarsi sulle spalle le spese per la manutenzione delle aree.

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