MARTINSICURO – Continua lo scontro tra opposizione e maggioranza sulla variante al piano demaniale marittimo, discussa durante l’ultimo consiglio comunale. A tornare sull’argomento è Massimo Vagnoni che sembra essere in totale disaccordo su quanto proposto dall’assessore Massimo Corsi.

“Una variante al piano demaniale pensata da poche persone – attacca Vagnoni – del tutto avulsa dal contesto e senza una chiara visione sugli obiettivi a medio e lungo termine che si intendono perseguire. Nella illustrazione, infatti, abbiamo assistito solo ad una serie di slogan da parte dell’assessore competente (con termini quali Low cost, all inclusive, equita’ ecc.) tipici più di una campagna promozionale, che non di uno strumento di sviluppo urbanistico quale dovrebbe essere il piano demaniale marittimo.”

Il Capogruppo di Progetto Comune critica aspramente la scelta di Città Attiva di non ripartire dal piano marketing esistente, accusandola inoltre di aver fatto un semplice “copia e incolla dell’esistente piano spiaggia, effettuando tagli lineari a dimensioni e numero di concessioni.”
“Infatti, l’impianto generale è il medesimo della variante approvata nel 2008 e variata con l’adozione del 2011 – continua il consigliere – Gli interventi sostanzialmente proposti cioè riduzione dei metri quadri degli stabilimenti (da 220 a 150), riduzione delle nuove concessioni per stabilimento  (da 8 a 4), eliminazione della possibilità di realizzare chioschi ristoro (delle dimensioni pari al 50 % i quelle degli stabilimenti balneari), non rispondono ad alcun disegno generale di sviluppo dell’arenile.”

Sulla riduzione della dimensione degli stabilimenti, Vagnoni appare perfettamente allineato con quanto affermato nei giorni scorsi dal Capogruppo di MartinRosa, Alduino Tommolini, che aveva sottolineato la difficoltà per gli operatori turistici di destagionalizzare l’attività con degli stabilimenti di soli 150 mq.

Demagogia allo stato puro – tuona Vagnoni –  far credere che le modifiche proposte diano maggiori possibilità a tutti, rispetto alla precedente impostazione, e a minor costo. Sorprende, infatti, come l’assessore parli di concessioni che costeranno di meno quando il valore delle stesse sarà uguale a prescindere dalla possibilità (non l’obbligo) di realizzare un manufatto o meno.
L’impressione è che la variante proposta, più che uno strumento di sviluppo del territorio, sia l’ennesimo strumento di veicolazione di messaggi demagogici inutili per contribuire al rilancio di un settore che va valorizzato, incentivato e sostenuto a prescindere da chi siano i singoli operatori e, soprattutto, dalle loro espressioni elettorali. Chi ogni giorno lavora in questo settore rischia di non poter offrire più ai propri clienti fidelizzati da anni una tratto di spiaggia adeguata.”

“Urge quindi una rivisitazione degli interventi proposti – conclude Vagnoni – In tale senso va la richiesta di consiglio comunale aperto, presentata formalmente in sede consiliare dai gruppi Martin Rosa e Progetto Comune, che potrà essere l’occasione da non perdere per arrivare all’approvazione finale di uno strumento davvero utile alla nostra città.”

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