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COSì DOMENICA Alla notizia che le suore sarebbero rimaste a Ripatransone, abbiamo intervistato il sindaco di Ripatransone Remo Bruni

ORE 18:30 PUBBLICHIAMO INTERVISTA A VESCOVO GESTORI REGISTRATA IN MATTINATA

ORE 18 INTERESSI ECONOMICI? Nulla è dimostrabile ma la voce del popolo teme che sotto questa decisione vi sia l’interesse di trasformare il monastero in una struttura di tipo turistico. In effetti da qui si vede il mare sia verso l’Abruzzo che verso il Conero, anch’esso visibile. Così come tutta la campagna marchigiana verso il Fermano e poi verso l’Abruzzo, gli Appennini maceratesi e fermani, i Sibillini, il Vettore, il Gran Sasso e la Maiella. Intorno vi è campagna e molto vicino il centro storico di Ripatransone. Il mare è a un quarto d’ora d’automobile. Davvero un incanto paradisiaco. Certamente un monastero disabitato dovrebbe trovare altri maniere per essere gestito pena una inevitabile decadenza infrastrutturale, ma lo stesso sindaco Bruni ammette di non avere alcuna informazione al riguardo.

ORE 18 I PARENTI DI SUOR ADDOLORATA Le spoglie della suora passionista, conservate all’interno della chiesa del Monastero, rappresentano anche un richiamo per molti fedeli che, in attesa della sua beatificazione, la venerano come Serva di Dio. Morta nel 1954, suor Addolorata Luciani, nata a Montegranaro, ha i suoi parenti a Morrovalle. Quest’oggi erano presenti tre nipoti, figli di un fratello, Giulio. Gino, Aurelio e Carla si dicono pronti anche a riprendere le spoglie mortali di suor Addolorata nel caso anche queste venissero trasportate a Tarquinia. “Senza dimenticare i regali che abbiamo fatto a questa chiesa, come i calici d’oro. Non tollereremmo venissero portati via. Nel caso li riprenderemo con noi”.

ORE 17 SITUAZIONE TESA CON SUOR CAMILLA Diversi tra i presenti nella notte tra il 3 e il 4 novembre lamentano eccessiva conflittualità con la Madre Presidente dell’ordine delle Passioniste. In particolar modo da quando suor Camilla ha questo ruolo per il monastero delle Passioniste, sembra che l’orto e il giardino del monastero siano stati forzatamente abbandonati e da rigogliosi e ricchi di vegetazione e ortaggi al momento, entrambi, sono soltanto coperti da erbacce (abbiamo con noi documentazione fotografica del prima e del dopo). E inoltre: “Perchè vogliono portare via le suore se in questi due anni, prima hanno fatto venire qui delle suore giovani, riempito il monastero e poi, ottenuta la perdita dell’autonomia di Ripatransone, le nuove arrivate sono state mandate in Indonesia e nel Nord Italia, lasciando soltanto le anziani qui. Senza dimenticare gli ingenti investimenti di ammodernamento dell’interno del monastero: pavimenti, infissi, persino stufe a pellet per riscaldare nonostante le suore fossero abituate a trascorrere l’inverno al freddo”.

ORE 16 MONASTERO DI VERA CLAUSURA A partire dalle prime ore del mattino il telefono del monastero risulta staccato e quindi non è possibile telefonare per avere informazioni

ORE 15:30 REMO BRUNI Questa mattina abbiamo ascoltato il sindaco Remo Bruni: “Suor Camilla mi ha detto che finché non ha un ordine contrario da parte della curia vaticana. C’è un conflitto di competenze tra la decisione della diocesi e quella del cardinale-prefetto della congregazione religiosa, e quindi occorre attendere e vedere in che modo si risolverà. L’intenzione è quella di spostare le suore per 6 mesi a Tarquinia. Mi auguro che si arrivi ad una decisione che consenta di tenere in considerazione la volontà espressa da migliaia di fedeli con la raccolta di firme”

ORE 15:30 DA 70 ANNI AL MONASTERO “Una delle quattro suore, la più anziana, è qui da 70 anni. Ora ne ha una novantina ed è malata: come si può pensare di trasferirla?” E’ questa una delle voci raccolte fuori dal Monastero, dove dalle 21 del 3 novembre è in corso un presidio permanente mentre dentro vi è la madre superiora Suor Camilla con altre due suore arrivate da Tarquinia. “Se  la scusa per portare via le suoe è che non ci sono fondi, si sappia che noi qui a Ripa siamo disposti a tassarci per mantenere il Monastero e le suore. D’altronde a loro non è mai mancato nulla” ci raccontano.

ORE 15:30 IL VIDEO DELLA MESSA DI DOMENICA 3

AGGIORNAMENTO ORE 11,30 CARABINIERI NELLA NOTTE A partire dalle ore 21 di domenica numerosi fedeli si sono ritrovati all’esterno del Monastero e organizzato un presidio permanente in solidarietà delle quattro suore passioniste, non appena si era diffusa la notizia dell’arrivo di Suor Camilla da Tarquinia (con lei altre due suore). Il presidio è durato tutta la notte e continua tutt’ora ininterrottamente. Alle ore 2:45 una pattuglia di Carabinieri è arrivata, chiamata da Suor Camilla, poiché alcuni dei fedeli riuniti nella chiesa per recitare il rosario avevano deciso di chiedere alla Madre Superiora alcune informazioni suonando il citofono. Al che la suora ha avvisato i Carabinieri.

AGGIORNAMENTO ORE 11 Il colloquio tra don Romualdo, don Gianluca e suor Camilla si è concluso attorno alle 10.30. Nè don Romualdo né don Gianluca hanno rilasciato dichiarazioni alla nutrita folla di fedeli presente all’esterno del Monastero.

AGGIORNAMENTO ORE 9 Da Tarquinia nella tarda serata di domenica 3 novembre è giunta a Ripatransone Suor Camilla, la presidente dell’ordine delle suore passioniste e madre superiora del Monastero di Ripatransone unitamente a quello di Tarquinia. Al momento, è a colloquio con il vicario generale del Vescovo don Romualdo Scarponi e il viceparroco di Ripatransone don Gianluca Rosati. Nodo della discussione è il conflitto di competenze tra la Diocesi (che ha deciso di far restare le suore a Ripatransone) e il Vaticano (che ha deciso di spostarle a Tarquinia).

Presto aggiornamenti

RIPATRANSONE – Situazione caotica al Monastero delle Suore Passioniste di Ripatransone. Se ieri sera l’annuncio dato durante la Santa Messa presso la chiesa del Monastero affollata di fedeli sembrava aver rasserenato gli animi, poiché sembrava che le quattro anziane suore sarebbero potute restare a Ripatransone, nella tarda serata, dopo cena, da Tarquinia sono arrivati degli emissari del Vaticano che avevano l’ordine di condurre le sorelle di Ripatransone nel monastero laziale, per ordine della Presidente dell’Ordine suor Camilla.

Nella chiesa per tutta la notte e in questa prima mattina è in atto un presidio dei fedeli che si oppongono a questo trasferimento, anche in forza del messaggio letto ieri da don Gianluca Rosati, in rappresentanza del Vescovo Gervasio Gestori (il quale oggi alle 12 annuncerà il nome del suo successore).

Presto aggiornamenti in diretta e video esclusivi.


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