RIPATRANSONE – Colpo di scena degno di un surreale film. Il momento cardine si è avuto durante la Santa Messa che si stava svolgendo nella chiesa del Monastero delle Suore Passioniste di Ripatransone. Come è noto, le quattro anziane suore qui residenti, alcune da decenni, si sarebbero dovute trasferire in settimana presso il Monastero di Tarquinia, nel Lazio, per decisione della Presidente dell’Ordine, suor Camilla. Di qui le proteste dell’intera comunità, ripana e non solo, con un Consiglio Comunale all’aperto di fronte al monastero nella giornata di sabato 2 novembre, un presidio di solidarietà a partire da lunedì, una lettera inviata a Papa Francesco, e, appunto quest’oggi, una numerosissima partecipazione all’abituale Santa Messa delle ore 16, con fedeli giunti non solo da Ripatransone ma da tutto il circondario.

Antefatto doveroso che ci conduce ad un evento quanto mai insolito. Durante la Santa Messa ecco l’ingresso accalorato del viceparroco di Ripatransone, don Gianluca Rosati, il quale ha interrotto la cerimonia religiosa per annunciare che il Vescovo Gervasio Gestori comunicava a tutti i fedeli che, “per il momento”, “le suore passioniste resteranno a Ripatransone e non saranno trasferite a Tarquinia”.

Immediata l’esplosione di gioia dei presenti. Subito arrivato anche il sindaco di Ripatransone Remo Bruni che ha esternato la sua contentezza per la decisione presa e che consentirà a suor Teresa, suor Angelica e suor Addolorata, suor Crocefissa di restare a Ripatransone. Ulteriori notizie e approfondimenti e servizi video esclusivi nelle prossime ore.

Ricordiamo che nella giornata di lunedì 4 novembre il Vescovo Gestori annuncerà il nome del suo successore.

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