SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Due episodi di violenza in famiglia e un forte diverbio poi rientrato: tra venerdì e sabato, tra San Benedetto e Grottammare, carabinieri e polizia sono dovuti intervenire tre volte per evitare il peggio. Se a Grottammare la discussione è tornata ad un livello accettabile dopo che la polizia era intervenuta per evitare il peggio, i carabinieri di San Benedetto hanno dovuto invece eseguire dei provvedimenti entrambi nei confronti di due uomini che avevano usato violenza sulle rispettive compagne. Ed entrambi erano sotto effetto dell’alcol.

Nel pomeriggio di venerdì i carabinieri della stazione di Porto d’Ascoli hanno arrestato A.I, di 38 anni, il quale aveva malmenato la compagna con la quale viveva, colpita ripetutamente e mandata al pronto soccorso di San Benedetto (10 giorni necessari per guarire a causa delle contusioni alle braccia e sul volto). La donna era una giovane dell’Est Europa e per questo A.I. è stato posto agli arresti domiciliari nella casa di un suo familiare, in attesa della convalida del provvedimento.

Copione simile nella notte successiva, stavolta i carabinieri del nucleo operativo radio mobile hanno invece arrestato un giovane di 23 anni, L.H., di origine dominicana, che in preda ad un incontrollabile raptus di gelosia aveva picchiato la compagna, anche lei dominicana, mentre addirittura lei fuggiva con il bambino tenuto tra le sue braccia.

L.H. ha distrutto a colpi di randello l’automobile della compagna, poi si è scagliato contro di lei, colpendolo alla testa, fortunatamente provocando una ferita lieve. Il giovane dominicano è ora nel carcere di Marino del Tronto e le prime testimonianze raccolte parlerebbero di violenze ripetute dell’uomo nei confronti della convivente.

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