MARTINSICURO – Non sembra placarsi lo scontro tra maggioranza e opposizione in merito al bando per l’assegnazione ad un professionista esterno di un primo lotto di 250 pratiche di condono edilizio ancora inevase. Sull’argomento era intervenuta l’amministrazione Camaioni nei giorni scorsi rispondendo agli attacchi di MartinRosa e Progetto Comune. Le dichiarazioni della maggioranza non sono piaciute al consigliere Massimo Vagnoni che è tornato prontamente ad esprimere tutto il suo disappunto.

“Capisco che la maggioranza non ami essere contraddetta – dice Massimo Vagnoni – ma il tenore della risposta dimostra come non si sia compreso il senso dei nostri dubbi che hanno riguardato sia il merito che il modus operandi dell’intera operazione. Capisco anche che i nostri amministratori, confondendo gli aspetti gestionali che spettano al tecnico con le funzioni spettanti ai politici, ancora non hanno capito come sul funzionamento degli uffici le responsabilità sulla gestione degli stessi spettino ai dirigenti.”

Il capogruppo di Progetto Comune ribadisce tutte la sue perplessità sul voler dare in affidamento esterno un servizio così come impostato nel bando:”I carichi di lavoro per l’ufficio urbanistica erano gli stessi negli anni precedenti, nei quali tuttavia chi oggi siede in maggioranza, dando lezioni di buona amministrazione, all’epoca, dai banchi di minoranza, contestava ogni tipo di affidamento all’esterno di consulenze. Ma si sa che il tempo, e, soprattutto, l’esser diventata maggioranza, fa cambiare le prospettive di veduta.”

Abbiamo chiesto solo il motivo del mancato svolgimento del servizio da parte della persona che se ne è sempre occupata – continua l’ex candidato sindaco – pur consapevoli dei suoi tempi di impiego. E la risposta datami proprio dall’assessore competente, è ben diversa da quella della nota. A conferma dell’autenticità di ciò che gli amministratori vogliono far credere.

Il consigliere di minoranza si chiede inoltre: “Quanto tempo pensa questa amministrazione che un professionista potrà dedicare all’evasione delle pratiche con il compenso offerto? Quali professionalità potranno rendersi disponibili? Mi sembrano dubbi legittimi che non hanno nulla a che vedere con il tenore della loro risposta. L’accusa di visibilità politica, infatti, proveniente da chi, in questi mesi, non ha fatto altro che appropriarsi di meriti per opere programmate e finanziate da altre amministrazioni, oltre a far sorridere, dimostra come ci si trovi a corto di argomenti.”

Vagnoni respinge così la stoccata dell’amministrazione Camaioni che nel precedente comunicato definiva “curioso pensare ad una spesa di 5.000 euro, che porterà introiti ben maggiori, come ad un aggravio per le casse comunali e ci si autoassolva, invece, dal fatto di aver causato un aggravio sulle casse comunali di centinaia di migliaia di euro per incarichi come quello alla Publiluce”.

Il nuovo richiamo alla questione della Pubbliluce, sulla quale mi pare facciano ancora tanta confusione – attacca il Capogruppo di Progetto Comune serve alla maggioranza solo come argomento da tirare fuori giusto per dire qualcosa. Senza entrare nel merito delle eccezioni dell’ordine degli ingegneri (che mi pare la dicano lunga sulle difficoltà e gli imbarazzi creati agli stessi uffici dal modus operandi di questa giunta), il sottoscritto ha voluto far rilevare come questo intervento, per diverse ragioni, rischi di non avere l’efficacia necessaria e di generare una confusione sulla gestione delle pratiche. Se poi, come confermatomi dallo stesso assessore Debora Vallese, questo è un tentativo, ebbene io ho semplicemente un diverso modo di approcciarmi alle situazioni.”

Vagnoni conclude la sua replica sottolineando che “Prima di lasciarsi andare alle solite affermazioni per dare un senso al proprio operato, invito gli stessi amministratori ad informarsi meglio prima di cercare sempre un responsabile su cui scaricare colpe che non esistonoIl confronto su diverse visioni della gestione della cosa pubblica dovrebbe essere una ricchezza per il dibattito politico; il ridurre sempre delle osservazioni della minoranza a “Demagogia finalizzata alla mera visibilità politica” conferma come, l’unico interesse di questa maggioranza sia la tacitazione di ogni voce che sia fuori dal coro. L’amministrazione di una città come la nostra è ben altra cosa.”

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