SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ servito l’ordine del giorno in merito al riordino degli istituti superiori nella provincia per ricompattare, almeno per qualche istante, la maggioranza.

Il documento, presentato in Consiglio dai capigruppo della maggioranza Claudio Benigni, Andrea Marinucci, Palma Del Zompo e Roberto Bovara, chiedeva di stigmatizzare l’azione di Palazzo San Filippo “e, in subordine, alla Regione di non tenere conto della decisione operata dalla giunta Celani, che umilia un istituto scolastico della nostra città”.

Il provvedimento prevedrebbe il distacco della neonata sede dell’istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e Ristorazione (Ipsaar) di Ascoli Piceno da quella sambenedettese, con l’accorpamento della stessa all’istituto Agrario di Ascoli.

Il punto è passato all’unanimità, mentre sul fronte dell’opposizione, il Popolo della Libertà – seguito da Riego Gambini dei Cinque Stelle – ha abbandonato anzitempo l’emiciclo. “Parliamo sempre di città territorio, poi però facciamo sempre discorsi campanilistici”, ha obiettato Pasqualino Piunti.

Il gesto è  stato platealmente criticato dal sindaco e dal centrosinistra, con l’accusa agli avversari di indifferenza al problema.

Precedentemente, davanti a numerosi atleti che si allenano nella tensostruttura dell’Agraria,  Gambini ha interrogato l’amministrazione sulla mancanza di un regolamento che disciplini le attività dell’impianto, affinché si tengano in considerazione le necessità delle società che si occupano di ginnastica artistica. Il vicesindaco Eldo Fanini ha specificato che le assegnazioni degli spazi “vengono definite di concerto con l’associazionismo sportivo tenendo conto dell’attività sportiva e dei risultati agonistici. Ad entrambe le società – ha dichiarato – ho chiesto di trovare un accordo nel rispetto delle regole e dei principi dello sport. Nel 2014 gli uffici procederanno ad una revisione regolamentare per adeguarla alle nuove leggi regionali. Quindi chiedo l’impegno alle associazioni affinché collaborino in questa direzione”.

L’assise ha inoltre deciso di cedere una piccola porzione di sede stradale lungo via dei Lauri a tre privati, che ne hanno fatto richiesta, al prezzo di 1.500 euro. E’ stato pertanto approvato lo schema di convenzione tra i 34 comuni dell’Ambito territoriale, affidando al comune capofila di Ascoli  il compito di indire la gara d’appalto per la concessione del servizio di distribuzione del gas.

Il Consiglio ha anche integrato la convenzione tra Comune e ditta Apollo srl che sta realizzando, in base al progetto casa comunale, un edificio di civile abitazione dove un tempo sorgeva la sede Enel di via Lucania. La modifica si rende necessaria per prevedere la possibilità che a rilasciare la fidejussione che il Comune richiede per la concessione in diritto di superficie di porzione di verde pubblico che circonda l’edificio siano non soltanto banche o assicurazioni, ma pure altri soggetti abilitati dalla legge.

Ed ancora, è stato approvato il regolamento di utilizzo delle due “Case dell’acqua” comunali posizionate in viale De Gasperi e in piazza Setti Carraro a Porto d’Ascoli. Gambini ha ribadito la contrarietà al progetto reputando che, con una giusta informazione sulla bontà dell’acqua del rubinetto o delle fontane pubbliche, si potrebbero sensibilizzare i cittadini a bere senza subire la pubblicità di ditte private che saranno trasmesse sugli schermi delle due strutture. “Lo scopo – ha replicato l’assessore Canducci – è sensibilizzare i cittadini all’uso di acqua pubblica, evitare gli sprechi, permettere la manutenzione delle case attraverso un costo simbolico della card e coinvolgendo la grande distribuzione per ridurre la produzione di rifiuti provenienti dagli imballaggi”.

Infine, nella Consulta per la disabilità sono stati nominati Palma Del Zompo per la maggioranza e Domenico Pellei per la minoranza.

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