SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Che fine ha fatto il Consorzio Turistico? Nella miriade di missioni all’estero effettuate dalla città di San Benedetto nel mese di ottobre, l’ente guidato da Stefano Greco ha brillato per la sua assenza. La Confesercenti a New York, la Confcommercio in Repubblica Ceca, l’Assoalbergatori in Polonia, senza dimenticare il Comune, volato in Russia per visitare Mosca, Ekaterinburg e San Pietroburgo.

Nessuna trasferta invece per la società consortile. Dimenticata in Italia, come in un remake di Mamma ho perso l’aereo. “Noi abbiamo spedito i cataloghi, non dobbiamo fare promozione direttamente”, chiarisce Greco. “Ce li hanno chiesti e li abbiamo inviati, tutto qua. Non dobbiamo per forza partecipare, è bastato mandare il materiale”.

Logica al risparmio ammirevole, che però fa a cazzotti con la finalità originaria dello stesso Consorzio, superato e duplicato da altre realtà. “Particolarmente attivo nella promozione turistica del territorio –  si legge sul sito – il Consorzio produce e distribuisce materiale cartaceo informativo pubblicato in italiano e in lingua straniera, all’estero presso centri commerciali e fiere, nelle piazze d’Italia, presso gli Iat del comprensorio e di tutta Italia”. Ma allo stesso tempo “svolge un’intensa attività promozionale anche all’interno di importanti eventi internazionali”.

Per il presidente, il Consorzio “è ligio ai compiti statuari”. Semmai “è in passato che il ruolo è stato travisato. Noi ci occupiamo dell’accoglienza, mediante punti di informazioni turistiche, non solo per San Benedetto”. E la promozione? “Spetta alla Regione, che però la effettua a livello differente, tipo gli spot con Dustin Hoffman. Esiste pertanto un sottoinsieme di valorizzazione che va svolta dai territori”.

Il Consorzio deve quindi risparmiare: “Mi pare inutile organizzare grosse delegazioni. Presto prenderemo parte alle fiere di Utrecht e Monaco di Baviera”.

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