MARTINSICURO – E’ allarme punteruolo rosso a Martinsicuro. Sono a rischio le 1200 palme distribuite sul territorio truentino, alcune delle quali appaiono già allo stato terminale. “Una situazione gravissima – dice l’assessore all’Ambiente, Andrea D’Ambrosio – sono in corso da diversi giorni le ispezioni dell’ex-Arssa, che dovranno fornirci il quadro completo dello stato di salute delle nostre palme.”

Una situazione resa ancor più drammatico vista la mancanza di fondi, anche a livello provinciale e regionale, per effettuare un intervento di cura, la cui efficacia non è neanche garantita al 100%. “Siamo con le spalle al muro – continua l’assessore – il trattamento ha un costo di 120 euro per ogni eventuale palma ancora giudicata guaribile dall’attacco del terribile insetto. E’ un fenomeno che si è accentuato di recente a Martinsicuro e ogni giorno che passa si fa sempre più serio”

Lo scorso anno erano state abbattute, dopo i controlli Agenzia Regionale per i Servizi di Sviluppo Agricolo in Abruzzo, circa 30 palme, ma il bilancio di questo anno potrebbe essere molto più pesante.

Il punteruolo rosso è un coleottero di origine asiatiche, arrivato in Europa attraverso la commercializzazioni di piante infette. Attacca principalmente la specie Phoenix di palma e l’infestazione può essere a lungo asintomatica e manifestarsi solo in una fase avanzata, quando ormai l’unico rimedio è l’abbattimento della pianta. I primi sintomi sono localizzabili sulla chioma della palma che assume un caratteristico aspetto a “ombrello aperto” e la cura, a base di potenti pesticidi, non sempre è efficace, oltre ad essere stata giudicata particolarmente inquinante. Un fenomeno che sta interessando gran parte dei Comuni costieri della Val Vibrata, dopo che negli passati aveva fatto strage di palme a San Benedetto del Tronto.

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