SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nel primo semestre del 2013 le richieste d’aiuto allo sportello dei Servizi Sociali del Comune di San Benedetto sono state 422. Un dato destinato a superare le cifre registrate l’anno precedente, quando le comunicazioni all’ufficio nell’arco dei dodici mesi furono 563.

Le domande legate al disagio economico sono state il 38,7% del totale, mentre quelle per l’emergenza abitativa e lavorativa hanno riguardato rispettivamente il 9 e il 5%.

Fanno inoltre riflettere i dati comunicati dal Banco Alimentare, con un incremento del 20% rispetto al 2012. Allora furono 4 mila le famiglie assistite, salite a 4.800 nel periodo compreso tra il gennaio il giugno scorso.

Non va meglio alla Caritas Diocesana. Qui i numeri fanno riferimento esclusivamente all’anno passato: 17.379 sono stati i pasti caldi offerti, 2367 famiglie hanno ottenuto pacchi di viveri, 4676 persone hanno ricevuto fornitura di abiti, mentre il servizio docce ha interessato 2150 soggetti.

In tal senso, s’è registrato un boom di richieste per alloggi popolari in città. Al vecchio bando, scaduto a giugno, hanno risposto in 370. Le domande ammesse sono state solo 336, ma gli appartamenti assegnati sono stati appena 28. Presto verrà pubblicata la nuova graduatoria, tuttavia il Comune fa sapere che attualmente non ci sono case a disposizione.

Una gara ad hoc venne destinata alle famiglie monoparentali. Di 84 domande 73 vennero accolte, ma gli alloggi consegnati furono 6.

A San Benedetto sono complessivamente 335 le strutture dell’Erap e 98 gli alloggi di proprietà comunale adibiti a casa popolare. 21 sono le case parcheggio, che però diminuiranno una volta completata la ristrutturazione della palazzina di Via Mameli. Le 15 case parcheggio si trasformeranno infatti in case popolari.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 761 volte, 1 oggi)