MARTINSICURO – Si parlerà anche di Veco durante il prossimo consiglio comunale, previsto per giovedi 24 ottobre alle ore 19.00. I consiglieri di minoranza del locale Pd, Andrea Buonaspeme e Simona Antonini, hanno presentato alla maggioranza una mozione urgente per discutere della vicenda Veco che da giorni tiene banco in città.

Il caso non era tra i punti all’ordine del giorno del dibattimento, pertanto, Buonaspeme presenterà la mozione molto probabilmente all’inizio della seduta. Seguiranno interventi esterni da parte di Giampiero Dozzi, segretario provinciale di Fiomm Cgil e di Antonio Liberatori segretario provinciale della Fim Cisl. Non è esclusa la presenza della proprietà dell’azienda al consiglio comunale.

Intanto, sempre dalla Veco, fanno sapere che nella mattinata odierna si è tenuto un nuovo sopralluogo dell’Arta che, con ogni probabilità, ha provveduto ad effettuare nuove rilevazioni. Le precedenti misurazioni acustiche, quelle di quest’estate, avevano costretto il sindaco Camaioni ad emanare un’ordinanza nei confronti della fonderia con la quale si imponeva alla fabbrica di adottare tutti i provvedimenti necessari al fine di rientrare nei limiti di legge sulla rumorosità prodotta dai propri impianti produttivi. In risposta, l’azienda ha provveduto, per ora, a ridurre solo i turni di lavoro, con gli operai scesi a manifestare in Comune, temendo per il proprio posto di lavoro.

“Il problema principale di questa ingarbugliata situazione – dice Andrea Buonaspeme, capogruppo del Pd – sta nell’attuale Piano Acustico che dovrebbe riportare la Veco in zona acustica V, per via dell’ormai famoso emendamento presente nella delibera consigliare n.5 del 2007, mentre dalle carte la Veco risulta ancora in zona IV. Con questa mozione urgente chiederemo all’amministrazione Camaioni di adeguare il Piano Comunale di Classificazione Acustica, tenendo conto delle leggi in materia in cui si vieta di prevedere il contatto diretto di aree, anche appartenenti a Comuni confinanti, i cui valori si discostano in misura superiore ai 5 decibel”

Non tarda, infine, ad arrivare una secca replica alle dichiarazioni di Camaioni che nei giorni scorsi aveva definito le critiche del Pd “menzogne strumentali”.

“Noi non diciamo menzogne: noi vogliamo che la legge venga ripristinata a salvaguardia del lavoro e della salute dei cittadini e dei lavoratori – si legge sul blog dei democratici – Ci chiediamo se il sindaco dopo l’ordinanza riesca a dormire sonni tranquilli. Forse si. Forse perchè le menzogne sono quelle che si sta raccontando per giustificare a se stesso le sue azioni o per giustificarsi di fronte alla collettività. Abbiamo chiesto l’adeguamento del Piano Acustico alla delibera comunale e il rispetto delle normative di riferimento:  Caro sindaco, ci fa capire dove sono le menzogne?”

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