SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’Oikos tornerà a gestire il Teatro Concordia e l’Auditorium Comunale. La cooperativa di Offida è stata infatti ripescata dopo l’esclusione ad opera degli uffici del Municipio della ditta individuale di Francesca Bruni, vincitrice originaria del bando. L’accusa nei confronti di quest’ultima è di non aver operato direttamente nella gestione di strutture similari a quelle oggetto di gara, ma semplicemente come collaboratrice o in compartecipazione con altri soggetti. Nella documentazione viene inoltre fatto sapere che, relativamente alla dimostrazione della congruità dell’offerta, la ditta Bruni dichiarava l’intenzione di avvalersi della prestazione professionale di altri soggetti senza prevedere l’assunzione di lavoratori subordinati.

A questo punto, il responsabile unico del procedimento procederà alle verifiche delle dichiarazioni presentate dall’Oikos, per ufficializzare successivamente il nuovo accordo.

Lo scorso dicembre, all’indomani della rinuncia da parte di Atlante Congressi, la gestione degli impianti fu affidata alla società di cui è consulente Stefano Greco. Non vi fu gara all’epoca, visto che la defezione improvvisa della precedente ditta non permise di redigere immediatamente un nuovo bando. La pratica seguita rispettò in toto il regolamento comunale, che consente per forniture di importo inferiore ai 40 mila euro di affidarsi direttamente e temporaneamente ad un operatore, a patto che la decisione sia motivata. L’accordo prevedeva una durata di sei mesi, con decorrenza dal primo gennaio 2013 e comunque per il tempo necessario all’espletamento della gara, alle stesse condizioni contrattuali – operative ed economiche – stabilite nel precedente contratto. Della gara si tornò però a parlare solo a inizio agosto, all’indomani della rumorosa protesta del Popolo della Libertà.

Nell’offerta economica, i partecipanti dovevano inserire i costi orari proposti in corrispondenza di ognuna delle fasce orarie: dal lunedì alla domenica nella giornata intera, dalle 8 alle 13, dalle 13 alle 20 e dalle 21 alle 24.

La Bruni aveva garantito rispettivamente 10,10, 10 e 12 euro, mentre l’Oikos 15, 16, 16 e 17 euro. Sommando i punteggi conseguiti sul fronte tecnico ed economico, la prima raggiungeva gli 87 punti e la seconda ditta si fermava a 72,84.

“Mancando i requisiti in capo all’operatore – si legge nella delibera – che ha dichiarato di avvalersi di altri soggetti senza presentare la prescritta documentazione, decade anche l’offerta economica”.

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