MARTINSICURO – Non tarda ad arrivare la risposta dell’amministrazione comunale agli attacchi del Pd sulla spinosa questione della Veco. Dichiarazioni, quelle dei democratici, che non sono piaciute alla giunta Camaioni in quanto “l’atteggiamento degli esponenti locali del Pd è improntato alla menzogna scientifica tipica di chi non avendo neppure letto l’ordinanza n. 185 del 13 settembre 2013, né tanto meno la relazione dell’Arta che ha originato il provvedimento, riesce a mentire persino a se stesso pur di cavalcare (in maniera del tutto scomposta) il delicato problema occupazionale che sta turbando numerose famiglie.”

Secondo la maggioranza “E’ falso affermare che l’ordinanza impone la chiusura degli impianti nelle ore notturne. La medesima prescrive di adottare tutti i provvedimenti necessari al fine di rientrare nei limiti di legge sulla rumorosità sulla base di una relazione rimessa dall’Arta in data 19 agosto 2013 relativa al superamento di questi livelli misurati nel periodo intercorrente tra l’1 ed il 9 luglio 2013.” Le misurazioni in questione sono state disposte dall’Arta sulla scorta dei numerosi esposti che sono stati presentati da Gennaio ad Agosto 2013 da almeno tre comitati spontanei formati da un centinaio di cittadini residenti nella zona che hanno sollevato al Comune truentino il problema del rumore e delle polveri.

Queste in sintesi le prescrizioni ordinate alla Veco “scritte sull’ordinanza e non inventate, come nel caso della nota del Pd”:

– adottare con effetto immediato nelle modalità operative, tutti gli accorgimenti necessari a limitare le emissioni rumorose, con particolare riguardo alle aree confinanti con le abitazioni;

– predisporre e trasmettere a questo Comune, entro e non oltre 30 giorni dalla notifica della presente ordinanza, un piano di bonifica redatto da un tecnico competente in acustica ambientale, che specifichi gli interventi per ricondurre la rumorosità entro i limiti di legge;

– realizzare, entro 60 giorni dall’approvazione del piano bonifica, tutti gli interventi tecnici necessari a ricondurre le emissioni acustiche entro i limiti stabiliti dalla normativa vigente.

“La dimostrazione dell’interesse che l’amministrazione pone nei confronti della tutela dei livelli occupazionali di questa importante azienda del territorio – si legge nella nota –  si evince dal fatto che si è tenuto immediatamente un incontro a cui hanno partecipato la proprietà, i lavoratori e le parti sociali, nella quale si è cercato di individuare tutte le soluzioni possibili per conciliare sia gli aspetti occupazionali che quelli relativi alla salute pubblica.”

Camaioni ci tiene a precisare, inoltre, che “quanto affermato sulla posizione della Veco in zona 4 è assolutamente falso. Questa industria è stata portata in zona 5 per effetto della Delibera di Consiglio n. 5 del 2007 che risulta tuttora vigente” (anche se sulla carta queste modifiche al Piano Acustico non sono state mai apportate dai tecnici. Il Piano di classificazione acustica è consultabile qui)
Si parla della Legge Regionale n. 447/1995, anche questo è falso. Tutti sanno che la Legge n 447 del 26 ottobre 1995 è una norma nazionale ed è la Legge quadro sull’inquinamento acustico a cui si è conformata l’Arta nel Rapporto di Prova Relativo al Rilievo Fonometrico di cui sopra.”

Infine, l’amministrazione comunale ribadisce al Pd “l’importanza di documentarsi a dovere prima di produrre una serie impressionante di inesattezze finalizzate soltanto a supportare una teoria di comodo secondo la quale questa amministrazione vorrebbe procedere alla chiusura di una importante e storica azienda del territorio.”
“A questo proposito, senza voler arricchire l’ottima collezione di autogol del capogruppo del Pd, evidentemente mal consigliato dal suo cattivo maestro, teniamo a precisare che nello stesso momento in cui, in sede di riunione delle Commissioni il medesimo richiedeva copia dell’Ordinanza e della Relazione dell’Arta (mercoledì 16 ottobre 2013), i solerti agenti informatici della segreteria democratica procedevano alla pubblicazione di questa bella sfilza di inesattezze sul loro sito, ingannando oltre che i cittadini di Martinsicuro ed i lavoratori della Veco, anche i corrispondenti delle testate locali. Giova segnalare, inoltre, che gli ottimi esponenti del Pd, subito dopo aver scritto il loro capolavoro, nella mattinata del 18 ottobre si sono presentati presso gli uffici comunali per acquisire le informazioni del caso: ci risulta che le persone normali, solitamente, procedono in maniera esattamente opposta.”

“Non riteniamo corretto – conclude la maggioranza – che si giochi sulla sensibilità dei lavoratori in un momento così problematico per le attività produttive locali, in nome delle solite scorciatoie politiche di infimo livello. Lo abbiamo scritto ad altri, lo ribadiamo anche per costoro: se le bugie avessero le gambe lunghe, non saremmo noi oggi ad amministrare Martinsicuro.”

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