MARTINSICURO – Continua a tenere banco la delocalizzazione di quattro uffici comunali in piazza Cavour. Questa volta a muovere le critiche alla maggioranza è il locale Pd attraverso il proprio consigliere di minoranza, Andrea Buonaspeme. Le critiche non riguardano il trasferimento in sè ma, sempre secondo i democratici, “ la mancanza di visione sul ruolo che deve rivestire la piazza all’interno della vita della cittadina.

“La scelta di spostare alcuni servizi comunali (commercio, turismo, IAT) – dice Buonaspeme – per ravvivare il centro storico della città è ancora una volta una scelta “zoppa”, che ha il sapore dell’ennesima “vetrina” per i nostri amministratori, che ha un costo per la collettività, non proprio irrisorio, e che purtroppo non si lega ad alcuna visione chiara. Zoppa perché a noi non sembra da sola (altre azioni in questo senso non si conoscono e non si intravedono) raggiungere l’obiettivo di far rivivere il centro storico del paese (anche perché nella delibera si fa riferimento alla presenza di maggiori turisti grazie al trasferimento dello IAT, ma ricordiamo che ad oggi, purtroppo i turisti popolano il nostro paese solo tre mesi l’anno)”

Contestata anche la scelta della tipologia di uffici da trasferire. “Tra i servizi scelti si sarebbe potuto protendere per i servizi sociali – continua il consigliere – che sono gli uffici tra i più frequentati dalla cittadinanza, che hanno bisogno di luce,  di spazi adeguati e che ancora risiedono al secondo piano dello stabile di via Aldo Moro, generando giornalieri disagi per anziani, mamme con i passeggini e soprattutto per i disabili che vorrebbero accedervi.”

L’attenzione del comunicato si sposta poi sullo spinoso tema della sicurezza, particolarmente sentito nell’area di piazza Cavour.

“Si sarebbe potuto provvedere ad organizzare uno spazio per quello che noi in campagna elettorale abbiamo chiamato vigile di quartiere (vigile urbano che perlustra a piedi un’area ben definita), in questo caso il quartiere Sacro Cuore. La mancanza di visione e soprattutto di confronto anche su questo tema ha portato ad una scelta, quella del dislocamento di alcuni servizi comunali, seppur condivisibile (di base condividiamo l’idea di spostare servizi in piazza), poco funzionale a nostro avviso all’obiettivo. Obiettivo che diventa ancora più vago se si pensa che l’amministrazione Camaioni non ha una vera e propria idea del ruolo che la nostra piazza avrebbe o dovrebbe avere.

Non mancano nemmeno stoccate sull’ex Cinema Ambra, che, secondo il Pd, è “un’opera fondamentale per lo sviluppo della comunità e lo slancio del centro che avrebbe potuto accogliere gli spazi per i servizi da garantire ai nostri cittadini.”

“Noi parliamo da sempre di una piazza che deve essere vista in un contesto più ampio di centro città, di cuore pulsante per lo sviluppo di una comunità, che abbia un piano colore, che abbia una illuminazione consona, che sia sicura, che abbia una sua fruibilità. Un piano che – conclude Buonaspeme – in una fase di crisi come quella attuale, viaggi parallelamente all’esigenza di attuare politiche di incentivo verso le attività che vogliono investire nei locali centrali. .”

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