RIVIERA OGGI CRESCE ANCORA. Tante le nostre prossime innovazioni editoriali che mi hanno impegnato personalmente negli ultimi giorni, ne ha pagato pegno la mia rubrica “disappunti quotidiani”, ferma a dieci giorni fa. Finalmente riparto.

La prima novità riguarda la nostra collaborazione con Super J, un canale televisivo (603 o 5603 su Sky) visibile in due regioni, Marche e Abruzzo. Il nostro territorio di riferimento è chiaramente l’intero Piceno. Entrerà a regime la prossima settimana.

Altre due novità importanti sono in dirittura di arrivo, la prima riguarda la struttura dei nostri portali (Riviera Oggi e Piceno Oggi in primis) che avranno un’impaginazione ed una grafica più moderna ma principalmente tecnologie all’altezza dei tempi di internet, da sempre in continua evoluzione. Noi li rispettiamo da quando siamo nati.

La terza novità consiste nella redazione fisica che, a parte il cambio di indirizzo, è adesso open space cioè all’americana. Siamo ancora in fase sperimentale (stiamo ‘scasando’) ma alcuni vantaggi già appaiono evidenti perché la nuova sistemazione favorisce la comunicazione tra noi operatori che, nella sede precedente, era un po’ dispersiva.

Cambieremo qualcosa anche a livello operativo perché vogliamo diventare un giornale sempre più utile ai cittadini e meno, molto meno, alla voglia di apparire dei personaggi della politica, i quali si sono talmente abituati ad usare i mezzi di comunicazione come amplificatori di qualsiasi cosa viene loro in mente, da risentirsi con i giornalisti che non li assecondano.

È mia intenzione, come direttore, fare da cassa di risonanza nella massima trasparenza soltanto ai fatti (positivi o negativi che siano) e non alle chiacchiere che molti politici utilizzano per veicolare, soltanto per quello, la loro immagine creando una gran confusione tra i cittadini e quindi tra gli elettori che vengono conseguentemente indotti a sbagliare quando devono prendere una decisione in cabina elettorale. Molti votano quei candidati che hanno fatto mettere più foto sui vari giornali. La sostanza non fa ancora parte, in Italia, del metro con cui scegliere chi deve amministrare una città.

Un cambiamento che per Riviera Oggi non è radicale (i nostri più fedeli e attenti lettori ne sono testimoni), visto che il nostro modo di comunicare non è mai stato molto lontano dall’obiettivo attuale, che ritengo però giusto estremizzare in questo momento storico. Proporrò il mio desiderio al comitato di redazione, come faccio da sempre in circostanze di questo tipo. Chi vivrà vedrà ma credo che un punto di incontro lo troveremo.

Credo infatti che oggi molti giornali ritengono prioritaria la sopravvivenza della testata per cui, di fronte alle prime difficoltà economiche, non si fanno scrupoli fino a far diventare l’informazione un mestiere come tanti altri. E cioè che “serve pe campà”. Errore gravissimo del quale molti rappresentanti furbastri della politica italiana (locale di più) ne approfittano e li foraggiano per mantenerli in vita e per usarli come casse di risonanza della propria immagine. L’impresa però si fa per loro sempre più difficile perché la complicità informazione-politica è sempre più inversamente proporzionale al numero dei lettori (i cittadini comuni) che, grazie a Internet, ora sono più maturi di qualche anno fa.

Nuova sede, nuova impaginazione, Super J tv, meno visibilità inutile e interessata ai rappresentanti della politica, sono quattro punti fermi che riteniamo utilissimi per l’ulteriore crescita di una testata, nata per fare il giornale nel rispetto di chi ha inventato un mestiere, quello di giornalista, diverso da tutti gli altri. È per me il deterrente più importante in grado di guarire una società malata, egoista che va assolutamente buttata nel cestino.

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