SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Mi asterrò. D’altronde, cosa pretendono da me?”. Roberto Bovara non voterà Pierluigi Tassotti come presidente della Commissione d’inchiesta sullo stadio. “Se lo scelgano loro, mi pare che abbiano già deciso. Che senso ha presentare un nome solo?”.

L’esponente del Popolo della Libertà è l’unico candidato proposto dall’opposizione. Una decisione che ha stizzito il consigliere comunale di Città Aperta: “Avremmo potuto eleggere Vignoli, o Gabrielli. Perché si sono fissati con lui? La vicenda della Samb ormai la conoscono tutti”.

Bovara, che trova il supporto della dipietrista Palma Del Zompo (“non mi straccerò le vesti per Tassotti”), ridimensiona a questo punto il ruolo della Commissione e si scaglia contro Domenico Pellei, che aveva chiesto all’amministrazione di prevedere un budget destinato ad eventuali consulenze, sulla scia del lavoro di Terre.it per il progetto della Gas Plus. “Non scherziamo, non si possono spendere i soldi della collettività, mica siamo la Procura. Noi dobbiamo esclusivamente tirare fuori gli atti e metterli a disposizione della comunità. Non facciamo processi”.

L’assegnazione alla minoranza della presidenza non è imposta da alcun regolamento, bensì rappresenta un semplice auspicio manifestato dal sindaco Gaspari e dall’intera giunta. Non è quindi escluso che un muro contro muro ad oltranza possa portare alla nomina di un elemento del centrosinistra.

Si diventerà presidente con l’ottenimento del 50% più uno dei consensi, ossia col parere favorevole di 7 componenti della Commissione su 12. “Se entro dieci giorni non decideranno una data, sarò io a convocare la riunione”, afferma Marco Calvaresi. “C’è il rischio di allungare troppo i tempi, se vogliamo presentare i primi risultati entro il 31 dicembre, occorre mettersi in moto”.

Intanto, sul Riviera delle Palme arrivano le risposte del primo cittadino ai numerosi quesiti posti in un’interrogazione scritta dal Pdl. Tra le varie repliche, Gaspari ha ribadito che la cessione del ramo d’azienda della Us Sambenedettese 2009 alla Decasol “non risulta né formalmente comunicata al Comune, né autorizzata dallo stesso”, dato che “l’unica obbligata nei confronti dell’ente era la Us Samb 2009”.

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