Due articoli interessanti e un video rivelatore.

Gli articoli interessanti sono quelli del giornalista de Il Fatto Quotidiano Stefano Feltri e dell’economista Francesco Sylos Labini.

Stefano Feltri è interessante perché non si riesce davvero a capire se il bocconiano del giornale di Padellaro e Travaglio sia davvero così ingenuo: “Con il Nobel a Fama, Hansen e Shiller l’accademia di Stoccolma ci suggerisce un’altra via: se non possiamo imbrigliare i mercati, rendiamoli migliori“. Qui l’articolo integrale.

Molto più acute le considerazioni di Francesco Sylos Labini (leggi qui, articolo poi pubblicato sempre sul blog del Fatto), sia in merito allo “scippo” della Banca Centrale Svedese riguardo al Nobel per l’Economia, non previsto da Alfred Nobel, sia agli economisti solitamente premiati: “Due terzi dei premi sono andati alla Scuola di Chicago”. Milton Friedman, Pinochet, Margareth Tatcher, Ronald Reagan e via discorrendo, a livello politico, per chi non è addentro all’argomento. Spassoso poi rileggere le dichiarazioni di Robert Lucas, Nobel 1995, all’indomani dello scoppio della bolla finanziaria.

Il video è invece forse il “retroscena” più interessante: ex alto funzionario della Banca Centrale del Belgio, Bernard Lietaer parla di quali sono i parametri per vincere il Nobel, come da confidenza di uno dei più famosi Nobel degli ultimi anni, Paul Krugman: “Never touch the money system”, non toccare mai il sistema monetario, puoi parlare di tutto ma non del sistema monetario.

 

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