SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Acquistavano olio, prosciutti e altri prodotti alimentari, anche dall’estero, e pagavano con assegni scoperte e ricevute bancarie a vuoto. Il tutto per 400 mila euro e mettendo in posizione difficile ben 17 aziende fornitrici: questo il cuore della Real Food Srl, azienda di San Benedetto già dichiarata fallita nel novembre 2012 dal Tribunale di Ascoli Piceno, e che ora vedono agli arresti un terzo uomo, Antonio Somma, 55 anni, di Castellammare di Stabia.

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal Gip Giuliana Filippello ed è stata eseguita dalla Guardia di Finanza di Ascoli con la Polizia di San Benedetto. Mesi fa furono arrestati i soci Roberto Cipolletti e Luca D’Eugenio. Per i tre c’è l’accusa di bancarotta fraudolenta aggravata, bancarotta documentale, truffa continuata aggravata.

Le indagini partirono a cura del Commissariato di pubblica sicurezza di San Benedetto dopo la denuncia della Biological Products srl di Lucito, in provincia di Campobasso: la Real Food aveva acquistato presso l’azienda molisana ben 120 mila euro di olio extravergine di oliva, senza pagarlo. Gli investigatori, guidati dal sostituto commissario Alfredo Dragoni e dal tenente della Guardia di Finanza Paolo Marzano, Antonio Somma, assieme ai due collaboratori, acquistava generi alimentari sfruttando il nome dell’azienda da lui rilevata che aveva un volume d’affari superiore al milione di euro. La Real Food dunque acquistava dai fornitori con assegni scoperti e post datati e poi rivendeva la merca in contanti in tutta Italia, senza che il denaro rientrasse nelle disponibilità della ditta.

Tra le aziende truffate anche una di Porto d’Ascoli, incaricata dalla Real Food di ritirare e stoccare le varie partite di olio e che alla fine non è stato mai pagato. Ulteriori indagini sono in corso.

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