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Riprese e montaggio di Arianna Cameli
Intervista di Massimo Falcioni

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Verso i Congressi. Il Partito Democratico butta l’occhio al 3 e al 7 novembre, giorni nei quali verranno nominati rispettivamente il nuovo segretario comunale e provinciale.

Nel primo caso, le candidature potranno essere presentate dal 25 al 27 ottobre, mentre per quel che riguarda la successione (o conferma) di Antimo Di Francesco ci si dovrà prenotare entro venerdì prossimo. Ad oggi nessuno s’è mosso, su entrambi i fronti, nonostante non manchino i papabili. “Dal 2006 il mio nome è saltato fuori costantemente, pure per il ruolo di assessore”, dice Emanuela Mazzocchi, favoritissima per la poltrona di San Benedetto. “Comunque, se avessi idea di presentarmi non sarebbe questo il momento per annunciarlo”.

Di poche parole anche Roberto Giobbi, traghettatore che potrebbe prenderci gusto e tentare un secondo giro: “Attualmente valgono le dichiarazioni rilasciate la sera dell’elezione, ovvero che non sarei intenzionato a continuare. Ma tutto potrebbe cambiare, non escludo niente”.

Alle tornate provinciali e comunali voteranno esclusivamente gli iscritti al Pd, che potranno tesserarsi fino al momento dell’ingresso ai seggi. Nel 2012 il numero dei “fedelissimi” al partito si è attestato sulle 2053 unità, dato inferiore al 2011 (2220) e soprattutto al 2009, quando le tessere rilasciate furono 3511. “Negli anni delle primarie le cifre esplodono – fa notare Lucio D’Angelo, coordinatore della Commissione istituita per il Congresso – siamo certi che in queste settimane ci sarà una corsa in tal senso”.

Per la provincia, Di Francesco potrebbe sfidare il renziano della prima ora Mauro Pesarini. Qui i delegati espressi dai trenta comuni saranno 72. Ascoli e San Benedetto ne proporranno 16 a testa. Per diventare segretario bisognerà conquistare almeno 37 esponenti.

La fase nazionale andrà in scena l’8 dicembre. Saranno primarie aperte pure ai non iscritti, che tuttavia dovranno versare 2 euro.

Occorrerà invece attendere la primavera per conoscere il nome del sostituto di Palmiro Ucchielli. Le elezioni per la segreteria regionale non dovranno scavalcare il limite del 31 marzo. “Saranno staccate dalle altre in modo da spostare le tematiche nazionali da quelle locali – commenta D’Angelo – mi sembra una decisione coerente. La gara avrebbe risentito della competizione di dicembre, inevitabilmente”. Nel piceno, ad ambire all’incarico, spiccano due primi cittadini: Valerio Lucciarini di Offida e Stefano Stracci di Monteprandone.

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