MARTINSICURO – Sono passati 70 anni dalla sanguinosa tragedia del 14 ottobre 1943, quando la zona Tronto di Martinsicuro fu vittima di un massiccio bombardamento da parte degli Alleati. A Martinsicuro, come in tutti gli altri paesi dell’Italia centrosettentrionale, erano presenti in quei giorni insediamenti di soldati tedeschi, impegnati nella difesa della vicina linea Gustav sul fronte del Sangro. Nel pomeriggio del 14 ottobre fu scritta la pagina più triste di quel periodo. Infatti, una massiccia formazione  di aerei alleati, nel tentativo di far saltare in area il ponte stradale e quello ferroviario che oltrepassavano il Tronto, effettuò un bombardamento a tappeto nel territorio di Martinsicuro. Ma, forse per un errore dei piloti, l’area colpita fu quella compresa fra l’attuale via Battisti, via Piave e la foce del Tronto, zona frequentata da tanti coltivatori che in quei giorni di ristrettezze cercavano la sopravvivenza lavorando nelle terre a ridosso del fiume. La grandinata di bombe dal cielo costò la vita a 20 martinsicuresi, tra cui ben 5 sotto i 16 anni.

Per questa tragedia Martinsicuro nel 2005 Martinsicuro ottenne dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi la medaglia di bronzo al Merito Civile con la seguente motivazione: Centro strategicamente importante, situato sulla linea “Gustav”, fu sottoposto a violenti bombardamenti che causarono la morte di numerosi concittadini, tra cui alcuni bambini in tenerissima età, donne e anziani. Nobile esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio.

Oggi, nel settantesimo anniversario,  l’Amministrazione Comunale ha reso omaggio ai cittadini rimasti uccisi in quel tragico pomeriggio, lasciando una corona di fiori ai piedi del monumento commemorativo di via dei Liburni. “Un’assurda follia”è stato il commento del sindaco su facebook.

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