Riprese e montaggio di Arianna Cameli. Intervista di Pier Paolo Flammini. Il video sarà visualizzabile anche sui canali della televisione digitale terrestre Super J Tv, visibile al canale 603 nelle Marche e in Val Vibrata e 624 in Abruzzo

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sono stati consegnati sabato mattina i premi “Gran Pavese Rossoblù 2013”. I riconoscimenti sono andati alle due giovani decedute nel rogo del Ballarin (alla memoria), Alfiero Caposciutti (sport), Fausto Giorgini (scuola), Virgilio Guidi (medicina), Samuela Isopi (sambenedettesi nel mondo), Ottavio Medori (imprenditoria), Domenico Nico (cultura), Elisabetta Pavoni, mamma di Franco Branconi, deceduto nello scoppio di un ordigno bellico nel 1949 (madre coraggio), Flavio Pozzani (sport) e Alessandro Sciarroni (cultura).

Iniziativa inserita nel cartellone di eventi organizzati per la Festa del Patrono, il Gran Pavese Rossoblù è un premio con cui la città mostra la sua riconoscenza per l’opera svolta da personaggi caratteristici locali, da istituzioni, associazioni, enti e società nelle varie attività economiche, sociali, assistenziali, culturali, formative, sportive, nonché per elevati atti di coraggio e di abnegazione civica.

“La Festa del Patrono è una ricorrenza che unisce la comunità sambenedettese – ha dichiarato il sindaco Gaspari –la migliore occasione per dire “grazie” ai figli illustri della città, “maestri di vita” che con la loro quotidianità testimoniano come si possa con il proprio lavoro, impegno, dedizione migliorare il luogo in cui tutti noi viviamo”.

Il sindaco ha voluto soffermarsi su due tragici episodi che hanno sconvolto in due periodi differenti la vita della comunità  sambenedettese e che sono stati rievocati con la consegna del premio: il rogo del Ballarin  in cui, nel 1981, persero la vita Carla Bisirri e Maria Teresa Napoleoni e lo scoppio dell’ordigno bellico nel 1949 in cui persero la vita quattro bambini: “Due episodi che richiamano alla mente e rinnovano il doloroso ricordo di due momenti tragici per la città intera, la guerra, con il bombardamento del 27 novembre 1943, e il rogo del Ballarin”.

La commozione ha coinvolto il pubblico durante la premiazione dei genitori delle due ragazze morte nel rogo del Ballarin e della mamma di Franco Branconi, il piccolo deceduto a seguito dello scoppio di un ordigno bellico nel 1949. Domenico Nico ha invece voluto condividere il suo premio con tutti gli ex funai, canapini, retare e con tutti coloro che, all’epoca bambini, hanno “girato la ruota”.

Alla cerimonia hanno preso parte, oltre ai parenti dei premiati e a tanti cittadini, diverse autorità civili e militari: il vice prefetto Aurora Monaldi, il comandante della compagnia della Guardia di Finanza di San Benedetto Roberto Bizzoco, il dirigente della Polizia di Stato Filippo Stragapede, il luogotenente dei Carabinieri Luigi Cameli, il comandante della Polizia Municipale Pietro D’Angeli, il vicepresidente della Provincia di Ascoli Piceno Pasqualino Piunti, l’ex sindaco Ugo Marinangeli, il premio “Truentum” Ferruccio Zoboletti, il presidente del consiglio comunale Marco Calvaresi e mons. Romualdo Scarponi, parroco della Parrocchia di San Benedetto Martire.

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