SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non ci sono motivi tecnici che impediscano l’elezione di Pierluigi Tassotti a presidente della Commissione d’inchiesta sullo stadio. A sostenerlo è la segretaria generale del Comune, Fiorella Pierbattista, a cui si è rivolto Pasqualino Piunti martedì mattina.

La questione, a questo punto, diviene esclusivamente politica. “Per quel che mi riguarda – afferma l’esponente del Pdl – non c’è incompatibilità, dal momento che la Commissione è formata da consiglieri comunali e Tassotti lo è. Se la sua presenza è inopportuna, allora non avrebbe dovuto votare in assise nemmeno quando si stipulò l’accordo con la vecchia Samb, visto che all’epoca era nell’organigramma del club”.

Nei giorni scorsi, il sindaco Gaspari aveva sostenuto che era lo stesso movimento azzurro a non gradire la nomina di Tassotti. A smentirlo sono però i fatti: sei voti su sei ottenuti dai banchi dell’opposizione, compreso quello del dissidente Luca Vignoli.

La frammentazione si è al contrario generata proprio all’interno del Pd. Nonostante i candidati ufficiali fossero Evangelisti, Pasqualini, Zocchi e Morganti, si sono registrate due preferenze anonime in favore del capogruppo Claudio Benigni ed una per Giulietta Capriotti. Senza dimenticare le due per Marinucci (Verdi), che aveva ceduto precedentemente la carica a Laversa (Socialisti).

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