CUPRA MARITTIMA – Un libro dalla sconcertante attualità. Si tratta di “Questa non è la mia patria” di Vincenzo Maria Oreggia che è stato presentato nel pomeriggio di sabato 5 ottobre presso la sala consiliare del Municipio di Cupra Marittima come primo appuntamento della stimolante rassegna “Libri in Comune” organizzata da Lucilio Santoni.

L’autore, in un dialogo guidato dalla giornalista Antonella Roncarolo, ha raccontato come è nata l’idea centrale che viene sviscerata nelle pagine del volume, ovvero la complessa avventura di Nevio, immigrato ecuadoriano alla ricerca di una nuova vita in Italia tra San Benedetto del Tronto e Milano.

“Ci sono tre elementi principali – ha affermato Oreggia – sui quali mi sono basato. Innanzitutto da un incontro con una donna ecuadoriana che mi raccontò la sua drammatica vicenda di immigrazione e alla quale mi sono liberamente ispirato. Un altro fatto realmente accaduto e che riporto nel libro è il sequestro, erroneo, di due elefanti ad un circo che anni fa sbarcò a Montefiore dell’Aso. Il tutto accompagnato da un mio stato personale di completa sfiducia nel mondo che mi caratterizzava in passato”.

Il risultato è un libro avvincente ed incalzante, una storia molto particolare che purtroppo fa pensare alla recente tragedia di Lampedusa. Ha dichiarato Oreggia: “L’omissione di soccorso è un reato contemplato dal codice della strada e dal codice del mare ma paradossalmente viene praticata quotidianamente soprattutto dai nostri politici. La politica lascia morire la gente senza nemmeno accorgersi o capire di essere stata la causa della loro morte. Per quanto riguarda salvare il prossimo infatti a volte è più grave quello che non facciamo piuttosto che quello che facciamo. Ma come può agire o essere utile in tal senso un intellettuale oggi? Può farlo sforzandosi di parlare un linguaggio che unisce gli uomini, ricordando che è importante non solo quello che diciamo ma come lo diciamo”.

Insomma un incontro che si è trasformato in vero e proprio dibattito sulla situazione attuale del nostro paese. Presente al pomeriggio anche l’assessore alla Cultura Luciano Bruni che ha aggiunto: “Siamo tutti alla ricerca di un luogo che possiamo chiamare Patria, e in quanto Comune il minimo che possiamo fare è appoggiare e favorire le occasioni di incontro e di confronto come quella di stasera”. Ora il prossimo appuntamento è per sabato 12 ottobre alle ore 18 presso la sala consiliare con il libro “Sopravvivere nella Russia di Stalin e di Putin” di Massimo Ceresa.

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