SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’ex Cinema delle Palme resterà così com’è. La Sovrintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici delle Marche ha avviato la procedura per vincolare architettonicamente la struttura, in quanto vecchia più di sessant’anni.

“Rispetto la decisione – dice il sindaco Gaspari – ma dispiace sapere che non si potrà sistemare. Diventerà un luogo di degrado ed è un vero peccato”.

Il primo cittadino riconosce la difficoltà da parte dei privati di acquisire determinate opere, visti gli impedimenti che portano con loro. “Se è vincolato, si è costretti a mantenerlo intatto. Mi domando a chi possa interessare l’acquisizione. O sei un filantropo e intendi restituire un bene alla città, oppure ne rimani alla larga…”. Gaspari rivela quindi che il sovrintendente avrebbe proposto al Comune stesso di impossessarsi dell’immobile, in modo da favorirne il restyling. “Il prezzo dovrebbe essere di alcuni milioni di euro – obietta il primo cittadino – non li abbiamo, qualora li avessimo non potremmo comunque spenderli”.

Sempre la Sovrintendenza ha posto severi paletti sulla riqualificazione del lungomare nord, negando la possibilità di rimuovere lo spartitraffico e gli oleandri. “Ce l’aveva anticipato, il lavoro di Onorati possiede delle caratteristiche risalenti agli anni trenta. Lungi da noi l’idea di non voler ascoltare tale organo, abbiamo sempre condiviso qualsiasi proposito con i funzionari. Siamo nella fase del brainstorming, delle idee, delle ipotesi, dei ragionamenti. Pure il progetto per la nuova pineta di Via Olindo Pasqualetti venne condiviso con il sovrintendente dell’epoca; l’elaborato originario era  differente. Identico discorso per il Teatro Concordia, quando riaprì. Dai lampadari alle poltroncine, ai colori, alle pareti, tutto fu concordato”.

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