SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Chi apre e chi chiude. A San Benedetto il saldo tra le attività commerciali inaugurate e quelle soppresse è positivo e tocca quota 600 unità. Ad emergere sono soprattutto i negozi specializzati nella vendita delle sigarette elettroniche, spuntati come funghi in città: negli ultimi sei mesi, gli esercizi avviati in tal senso sono stati almeno una dozzina.

Si cerca di sopravvivere alla crisi economica, magari ampliando l’offerta delle proprie strutture. Le aperture più frequenti, specialmente tra i giovani, riguardano bar, attività di somministrazione di alimenti e bevande e gelaterie; mentre soffrono particolarmente la congiuntura finanziaria negativa i centri di abbigliamento, accessori e pelletteria.

“Il turn over fa parte delle condizioni normali del mercato”, garantisce l’assessore al Commercio, Fabio Urbinati. Nessuna paura quindi: “Teniamo botta rispetto ad altre zone d’Italia, dove la situazione è davvero drammatica”.

Dal prossimo 2 ottobre le procedure relative alla presentazione delle pratiche per l’apertura delle imprese commerciali saranno consentite solo per via telematica, attraverso il Suap (Sportello Unico delle Attività Produttive). Dal 2 maggio 2012 al 30 aprile scorso le documentazioni inviate tramite internet sono state quasi 3 mila, per una media di circa 200 al mese. Dal 3 maggio 2013 al 31 agosto il numero è arrivato a 310, permettendo un abbattimento dei tempi necessari al controllo formale delle pratiche stesse e una diminuzione della spesa destinata ai costi di spedizione.

Le tariffe per la partenza delle attività sono state ampiamente ritoccate dal Comune, in alcuni casi anche con sgravi del 50%. “Per quanto concerne invece la cessazione delle imprese la tassa, pari a 20 euro, è stata completamente azzerata”, precisa Urbinati. Processo inverso per chi deciderà di tagliare il nastro a sale giochi (non passando per la Questura) e distributori di carburante: la cifra da sborsare sarà pertanto di 500 euro.

Preoccupa infine il boom dei negozi a conduzione cinese: parrucchierie e centri estetici con prezzi eccessivamente al ribasso verranno monitorati attentamente dalla Polizia Municipale. “Valuteremo pure i requisiti morali e professionali – rassicura il direttore dell’Ufficio Commercio, Claudio Salvi – il Suap  autorizza  all’apertura di qualsivoglia struttura che rispetti le normative urbanistiche e dell’edilizia. Ma i controlli saranno costanti”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 3.100 volte, 1 oggi)