SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quello del 30 settembre sarà l’ultimo Consiglio Comunale per il Popolo della Libertà. Prima del ritorno a Forza Italia: “Lo posso dire con certezza. Dalla prossima assise torneremo alla vecchia denominazione”, afferma il coordinatore provinciale Andrea Assenti. “Non ci sono stati ancora passaggi formali, la prossima settimana sarà cruciale”.

La staffetta (o flash-back, decidete voi) porterà con sé tutti i componenti del gruppo, eccezion fatta per Luca Vignoli, che non seguirà i suoi ex compagni di viaggio nella nuova avventura. “E’ chiaro che non verrà con noi – prosegue Assenti – si è dissociato più volte dalla nostra linea. Fa bene ad andare dove crede e dove si sente meglio”.

La scissione appare quindi inevitabile. L’ex aennino, che non ha alcuna intenzione di appiccicarsi addosso l’etichetta berlusconiana e che ha più volte condannato l’idea di un partito personalistico, potrebbe ritrovarsi clamorosamente senza “etichetta”.

Dal canto suo, Vignoli è convinto di poter proseguire ugualmente l’esperienza tra le fila del Pdl: “Nessuno potrebbe impedirmi di rimanere nella lista delle Comunali, anche se andassero via tutti”. La segreteria provinciale non conferma la percorribilità di tale strada: “Non sappiamo che fine farebbe tecnicamente il vecchio partito  – dice ancora Assenti – il simbolo potrebbe anche essere ritirato. Stiamo aspettando delucidazioni da Roma”.

L’altra ipotesi consisterebbe nella formazione nell’emiciclo del movimento Fratelli d’Italia. Tuttavia, il regolamento del Consiglio parla chiaro: “I gruppi sono costituiti da almeno due consiglieri”. A meno che una lista concorrente alle elezioni abbia conseguito un unico seggio: “In quel caso il consigliere eletto viene considerato gruppo a tutti gli effetti”.

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