SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un messaggio allo Stato, un provvedimento da esportare. Il Comune di San Benedetto ufficializza lo sconto del 30% sulla Tares per tutti quegli esercizi pubblici che non ospiteranno al loro interno slot-machine, videopoker ed altri giochi che prevedono premi in denaro. “In realtà avremmo volentieri attuato l’incremento della tassa sui rifiuti alle strutture che li possiedono e non l’agevolazione a chi non ce li ha, ma la legge non ce lo permette”, dicono i promotori. Atteggiamento ipocrita, dal momento che lo Stato incassa parte degli introiti? “Nient’affatto. Gli enti locali vengono lasciati in prima linea, vogliamo dare un segnale forte, che possa essere portato avanti a livello nazionale. Sarebbe stato più efficace, anche per una questione contabile. Avremmo ottenuto una quadratura perfetta”.

In tal senso si sta portando avanti col lavoro l’associazione Ama Aquilone, che su San Benedetto ha contato 90 locali muniti di slot-machine. Di questi, 66 sono bar ed 11 tabaccherie. A Grottammare se contano invece 29, mentre a Cupra 10.

“Il gioco d’azzardo è ormai una realtà presente in qualsiasi città”, sostiene la responsabile del servizio della cooperativa Ama Aquilone, Paola Modestini. “L’incentivo è un nuovo passo nella lotta contro la diffusione del fenomeno. Il gioco aumenta se aumenta l’offerta, va posto un freno. La ludopatia è stata riconosciuta come patologia, tuttavia non gode ancora di una copertura finanziaria in fatto di cure”.

Potranno aderire all’iniziativa le strutture munite di codice Ateco e dovranno presentare le domande non oltre il prossimo 31 ottobre.

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