Rabbia. Il riferimento è prevalentemente personale ma coinvolge anche tutti i miei soci passati e futuri oltre tutti i collaboratori che ho avuto a fianco nel mio lungo cammino di direttore e semplice giornalista.

Un cammino ricco di plagi e di tentativi atti ad usufruire della mia intelligenza, della mia progettualità, delle mie idee. Parto da lontano quando nel 1990 il giornale Espresso Rossoblu, che dirigo insieme a mio fratello Pino che ne è stato l’ideatore (insieme al tipografo Rocco La Selva), è stato oggetto di un episodio tanto increscioso quanto ridicolo e fantasioso. Dopo che la testata aveva subito invidie da persone che non sanno fare altro nella vita, una domenica dei primi giorni di settembre (1991 se ben ricordo, la Samb giocava in casa) alcuni vigili di Grottammare vennero nella sede della nostra tipografia per intimarci di non aprire perchè il giornale, su richiesta del Tribunale, non poteva essere stampato. Il destino venne in aiuto (la partita non si disputò per sciopero) a noi e al Comune di Grottammare perché, visto il rinvio della gara, noi non opponemmo la minima resistenza e il comune si risparmiò la più brutta figura della sua storia secolare. Nel frattempo molto scorrettamente e senza un dovuto controllo la notizia “Chiude Espresso Rossoblu” era apparsa in mattinata sul Il Messaggero, credo a firma di Sandro Paci. Cosa era successo? Presso il comune di Grottammare era giunto un telex nel quale il tribunale di Ascoli Piceno imponeva la chiusura del giornale per via di una protesta di tutti gli edicolanti ai quali l’Espresso Rossoblu limitava le vendite”. Una “soddisfazione” per noi se la notizia fosse stata vera. Non lo era, era un falso, nessun tribunale aveva fatto il telex e tantomeno poteva farlo quello di Ascoli essendo Grottammare sotto la giurisdizione del Tribunale di Fermo. Ciononostante, insieme al Il Messaggero, caddero entrambi nel clamoroso tranello senza mai porgerci le loro scuse. Facemmo una denuncia contro anonimi ma il nome del “burlone” e “approfittatore”, autore del telex era praticamente noto a tutti. Qualcuno che non sopportava la libertà di giudizio e la serietà di azione di Espresso Rossoblu. Settimanale che ha da sempre, 1977, la Samb come argomento principale.

Nel 1992 fondo il settimanale Sambenedetto Oggi (oggi al numero 972) che negli anni seguenti subisce un buon numero di imitazioni tutte finite nel cestino dopo qualche mese.

Nel 1996, in seguito ad una illuminante idea dell’allora presidente dell’Azienda di Soggiorno, Franco Zazzetta, recepisco il suo invito dopo che aveva convocato tutti i giornalisti per comunicare loro una sua proposta, quella di fare un giornale per informare i nostri turisti, i clienti degli alberghi cioè e anche i residenti, su tutto quello che accade in estate nella nostra riviera. Nasce così l’edizione estiva di Sambenedettoggi che oggi si chiama Riviera Oggi Estate, un settimanale di indiscusso successo che tuttora è il più seguito giornale di informazioni turistiche della Marche perché dà una mano notevole agli organizzatori di eventi e alle varie amministrazioni comunali oltre che ai titolari degli hotel. O la promozione non è più l’anima del commercio?

Dopo qualche anno Espresso Rossoblu subisce un plagio a tutti gli effetti: nasce una testata che copia il nostro stesso lavoro. Ci sta ma non nella forma quasi identica alla nostra (qui il plagio) tanto che in molti fino a qualche anno fa (qualcuno ancora oggi) ci confondeva con loro anche se la nostra esperienza nel campo continua a prevalere. Ci fu chi addirittura si spacciò subdolamente per noi allo scopo di sfruttare il marchio del glorioso giornale sportivo sambenedettese, oggi al n. 1178 senza mancare una gara (gli imitatori ne hanno mancate diverse) della Sambenedettese Calcio, in casa e fuori, di lunedì, mercoledì, sabato e domenica. A Lecce, a Trieste, a Palermo, a Roma, a Milano ma anche a Lucrezia, a Lunano e così via.

Nel 1999, con l’avvento di internet, decido di prendere anche quella strada e nasce www.sambenedettoggi.it. che, dopo alcuni anni, diventa www.rivieraoggi.it poi nascono sempre sotto la nostra egida www.picenooggi.it e da poco anche www.picenocasa.it. Nel cammino degli ultimi 14 anni ne abbiamo viste (e subite) di tutti i colori in funzione delle nostre capacità manageriali e della libertà giornalistica che ci contraddistingue. Qualche anno fa un quotidiano on line, nato praticamente insieme a www.sambenedettooggi.it, prende, senza chiedere alcun permesso, i nostri servizi televisivi e li inserisce nella propria Web Tv. Fummo costretti a far intervenire l’Ordine dei giornalisti in quanto si appropriavano di nostri lavori. Senza nemmeno chiedercelo.

Spesso e volentieri nostri servizi, sport minori in particolare,  venivano usati per un giornale cartaceo che li riproduceva quasi integralmente. Stessa cosa qualche giornale on line. In tempi più recenti abbiamo assistito a servizi televisivi su nostre interviste fatte personalmente da noi e senza la presenza di altri giornalisti; insomma dall’invidia passiva si è passati a quella attiva con allusioni e cattiverie che hanno cercato di minare la serenità di nostri collaboratori. I quali (passati, presenti e spero futuri) possono tutti tranquillamente affermare che la loro permanenza con noi è sempre stata caratterizzata da libertà di azione giornalistica e di correttezza professionale nei comportamenti del sottoscritto. Penultima e non meno grave  la recente nostra constatazione che articoli scopiazzati di un nostro collaboratore siano stati pubblicati con un orario antecedente al nostro, cosa apparentemente impossibile.

Ultimo e non meno grave un ennesimo tentativo di plagio, simile in un certo senso, a quello su Espresso Rossoblu. Stavolta principalmente sul nome. Per questo motivo, a scanso di equivoci perché ci rimetteremmo anche professionalmente, non solo per la perdita di qualche visitatore rubato, ricordo che noi siamo www.rivieraoggi.it, riviera né vecchia né nuova. A scanso di equivoci diffidate di chi vuol far credere che… loro sono noi. L’unico RIVIERAOGGI.IT siamo noi e siamo caratterizzati dalla mia ‘faccia’, bella o brutta che sia, che campeggerà sempre in home page fino alla fine dei miei giorni o delle mie facoltà mentali. Se non mi vedete, non siamo noi.

Diceva Totò in un famoso film: ATTENZIONE, BATTAGLIONE…

Siccome ho parlato molto di me in questo disappunto, aggiungo solo marginalmente che, se sapeste cosa mi ha comportato avere la schiena dritta nei miei 40 anni di dipendente ospedaliero (dove ho subito ingiustizie di tutti i colori), potrebbe venirvi in mente di dire: ma Perotti tu sei un santo!  Non è così perché i peccati sono tutt’altra cosa e a me non mancano.

Scusate la lunghezza ma quando si scrive di storia non se ne può fare a meno. Grazie per aver letto, anche se questo articolo, pur necessario, evade dal vostro interesse principale e particolare per il nostro giornale.

ULTIM’ORA: Il Resto del Carlino, servizio odierno, non ha ancora capito che Riviera Oggi non è un sito ma un giornale regolarmente registrato in tribunale 21 anni fa. Chi sa perché non lo sa?

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