SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Parcheggi a spina di pesce al posto dello spartitraffico, dove scomparirebbero gli oleandri, a favore delle rinomate palme che rimarrebbero piantate. Il nuovo lungomare potrebbe presentarsi così nel prossimo futuro: un’unica corsia di 8 metri, capace di ospitare i due sensi di marcia, circondata in entrambi i lati da stalli auto. Nell’intero tratto di due chilometri se ne perderebbero circa 125, numero che il Comune intende recuperare nell’area dell’ex galoppatoio almeno al 70%. Sebbene il perimetro appartenga al Demanio, l’amministrazione Gaspari è fiduciosa sulla possibilità di poterla ugualmente utilizzare per lo scopo prefissato.

Il versante est verrebbe invece chiuso al traffico, eccezion fatta per le bici (verrà valorizzata la pista ciclabile), gli autobus e i motorini, a cui verrà concessa la zona di sosta. Questa ipotesi è stata preferita all’idea alternativa, rapidamente decaduta, di mantenere intatto lo spartitraffico.

I lavori avanzeranno per gradi, a partire dall’autunno 2014. Il Comune accenderà un primo mutuo di  due milioni (asticella imposta dal patto di stabilità) che consentirà la progressione del cantiere, partendo dall’Albula, fino a 400-450 metri.

Non è il solito proclama”, dichiara l’assessore ai Lavori Pubblici Leo Sestri. “Vogliamo realmente realizzare l’opera. Tra quindici giorni otterremo maggiori delucidazioni dall’Ufficio Urbanistica e dall’Ufficio del Traffico. Poi si tornerà a discuterne in maggioranza. Successivamente ci confronteremo con i Comitati di Quartiere per ricevere pure il loro contributo”.

Per la pavimentazione del grande marciapiede si sta pensando al cemento lavato (già applicato alla pineta Olindo Pasqualetti) o a quella proposta nel tratto sud di Porto d’Ascoli. In tal senso, è  fissato per giovedì 3 ottobre un incontro con la Sovrintendenza, che dovrà concedere il via libera.

La prima fase non dovrebbe presentare intoppi. A preoccupare è piuttosto il segmento che include l’ex camping. Lì il progetto dell’architetto Farnush Davarpanah ingloba mini-anfiteatri, giardini e serre di vetro, nei quali si potranno coltivare piantagioni tropicali. I materiali utilizzati saranno la pietra, la sabbia, l’acqua ed il verde, con un altro punto focale che riguarderà l’allacciamento tra il mare e gli impianti sportivi del Campo Europa. Accantonate le proposte troppo onerose del tunnel di 50-100 metri lungo Viale Marconi e della passeggiata nel mare che congiunga spiaggia e scogliere, il costo complessivo toccherebbe comunque i 9 milioni di euro.

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