SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La salita sul carro di Matteo Renzi da parte di Giovanni Gaspari può ancora aspettare. Giusto il tempo di leggere le mozioni dei candidati alla segreteria del Pd: “Voglio prima valutare i programmi, poi deciderò. Stiamo parlando di cose serie”.

Il sindaco appare infastidito dalle voci circolate negli ultimi giorni: “Capisco la vostra voglia di spettacolarizzare e di banalizzare. Il Partito Democratico si pone l’obiettivo di governare e di cambiare in meglio il paese. Non si mettono le magliette delle squadre ancor prima di entrare in campo”.

Per mesi avversato, oggi il “rottamatore” potrebbe al contrario rappresentare un punto d’arrivo. Scenario inimmaginabile per chi non ha mai lesinato feroci critiche sulle idee e i propositi dell’amministratore fiorentino. Ma si sa, in politica ci si smentisce in fretta. “A parlare è la mia storia, ci ho sempre messo la faccia – precisa Gaspari – in passato sostenni D’Alema, Fassino, infine Bersani. Non mi sono mai nascosto dietro a nessuno e mai ho effettuato scelte di convenienza”.

Proprio l’ex segretario nazionale ha ufficializzato l’endorsement a Gianni Cuperlo. Probabilmente non servirà a convincere il numero uno di Viale De Gasperi, considerata la difficile possibilità di sposare l’identica causa del duo Perazzoli-Emili. “Contano i fatti – reagisce Gaspari – non questi aspetti, questi ragionamenti li fate voi, di certo non io”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 405 volte, 1 oggi)