SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Popolo della Libertà sposa i referendum proposti dai Radicali. Una decisione maturata all’indomani del 31 agosto, quando Silvio Berlusconi sottoscrisse al fianco di Marco Pannella tutti i dodici quesiti proposti.

Il centrodestra sambenedettese si fermerà però ai soli temi dedicati alla Giustizia. I moduli sono stati consegnati ai consiglieri comunali azzurri che potranno essere contattati da coloro che intenderanno aderire.

I punti su cui si potrà porre la firma saranno i seguenti: separazione delle carriere dei magistrati; rientro nelle funzioni proprie dei magistrati fuori ruolo; responsabilità civile dei magistrati (i quesiti sono due) e applicazione solo per reati gravi della custodia cautelare in carcere.

Non verrà pertanto sponsorizzata la proposta di abolizione dell’ergastolo, l’istituzione del divorzio breve, l’eliminazione della pena detentiva per possesso di droghe di lieve entità e l’abrogazione del reato di clandestinità.

La raccolta di firme in Comune scade il 20 settembre (ma già giovedì i documenti risultavano esauriti), mentre fino al 30 si potranno compilare i moduli. Alla Corte di Cassazione andranno consegnate almeno 500 mila adesioni autenticate e certificate.

“Negli ultimi venti giorni c’è stato un corposo sprint da parte del nostro elettorato”, confessa il coordinatore provinciale del Pdl, Andrea Assenti. Una situazione inasprita anche dalle vicende politico-giudiziarie piombate sulla testa del Cavaliere. “Chi si è convinto in queste ore e si è deciso a firmare può telefonarci”.

Per informazioni: 366-6750205 (Andrea Assenti).

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